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La refurtiva

La refurtiva

L’antitaccheggio non funziona, arrestato con 800 euro di videogiochi

Castelvetro, furto al Bennet. Un 29enne del Bangladesh bloccato all’uscita perché scatta l’allarme. Processato, ha ottenuto l’obbligo di firma

Aveva schermato la borsa per evitare l’antitaccheggio, ma il trucco non ha funzionato facendo scattare l’allarme al passaggio alle casse. Un 29enne del Bangladesh è stato arrestato, il 3 dicembre, dai carabinieri di Monticelli e accusato di furto aggravato. Al processo con rito direttissimo, il giudice ha disposto per lui l’obbligo di firma. Il bengalese, secondo le accuse, si sarebbe appropriato di videogiochi, e di un toner, per un valore di quasi 800 euro. Ha nascosto il bottino nella borsa a tracolla, che aveva schermato in precedenza. Il malfunzionamento, però, ha fatto scattare l’allarme e gli addetti alla sicurezza hanno fermato, gli hanno trovato la merce nella borsa e hanno avvertito ii carabinieri che lo hanno arrestato. Davanti al giudice Sonia Caravelli, il pm Antonio Rubino ha chiesto la custodia in carcere per il 29enne, che è risultato senza fissa dimora e con diversi precedenti penali. Il difensore, l’avvocato Fabio Leggi, ha chiesto l’obbligo di firma, richiesta accolta dal giudice. L’uomo ha detto di vivere a Parma, preci dovrà firmare davanti ai carabinieri parmigiani.

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