L’associazione 100x100 in movimento aderisce alla manifestazione nazionale ”SIAMO TUTTI DI MATTEO”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Desideriamo informare i cittadini dell’iniziativa, nata su facebook e che conta già migliaia di adesioni.

Sulla pagina facebook “Siamo tutti Nino Di Matteo manifestazione nazionale a Roma il 14 novembre” potrete trovare tutti gli aggiornamenti su viaggi in treno a costi agevolati, organizzazione di autobus, modalità di svolgimento della manifestazione.

Da novembre 2013 presso il Palazzo della Provincia di Piacenza, in via Garibaldi, è esposto uno striscione a sostegno dei Magistrati di Palermo, che si stanno occupando del processo sulla  “Trattativa stato-mafia”.

Ne abbiamo parlato alla Biblioteca di strada dell’Infrangibile in agosto, leggendo alcuni brani del libro “Collusi” scritto dal dr Di Matteo.

Abbiamo sempre cercato di attirare l’attenzione di Istituzioni e cittadini sull’isolamento colpevole di questi magistrati, in particolare del dr Di Matteo che, dopo le minacce dal carcere di Totò Riina, sa che a Palermo il tritolo per lui è arrivato da tempo ed è nascosto "in un luogo sicuro", circostanza dichiarata da due collaboratori di giustizia ritenuti attendibili (“pentiti”).

La mobilitazione di così tanti cittadini in tutto il Paese porta alla luce ciò che i mass media tacciono, salvo qualche rara eccezione, e ciò che il Governo finge di non vedere. 

Gli aderenti alla manifestazione si appellano soprattutto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinchè rompa questo assordante silenzio Istituzionale.

Vogliamo che questa volta sia diverso, che la forza di tante persone faccia esplodere voglia di verità e giustizia, non altro tritolo per l’ennesima strage.

Chiediamo per questo di diffondere al massimo il nostro comunicato ed invitiamo tutti i cittadini onesti ad aderire. 

Perché il silenzio, l’indifferenza e la disinformazione sono comportamenti colpevoli, che il Paese ha già vissuto con le stragi che uccisero il dr Falcone ed il dr Borsellino, quindi non può più fingere di non conoscerne le conseguenze.

Informiamo inoltre che, per quanto riguarda la nostra Regione Emilia-Romagna, in data 30 settembre 2015 è stata votata ed approvata la seguente Risoluzione:

Risoluzione 1363: per impegnare l’Assemblea legislativa regionale ad approvare l’invio di una missiva istituzionale per conto della Regione Emilia-Romagna, come espressione di solidarietà, diretta alla Procura della Repubblica del Tribunale di Palermo e all’attenzione del Dott. Di Matteo, così come proposto dal Movimento delle Agende Rosse, presieduto ai vertici nazionali dall’autorevole Salvatore Borsellino, fratello del magistrato assassinato con gli uomini della sua scorta il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio. (30 09 15) A firma dei Consiglieri: Gibertoni, Bertani, Piccinini, Sassi, Sensoli, Taruffi, Rontini, Caliandro, Mumolo, Calvano, Marchetti Francesca, Prodi, Zappaterra, Sabattini, Paruolo, Cardinali, Ravaioli, Torri, Rainieri, Pompignoli, Pettazzoni, Fabbri, Delmonte, Liverani, Rancan, Marchetti Daniele, Boschini, Bagnari.

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