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L’associazione italo-marocchina: «Puliremo quartiere Roma una volta a settimana»

La prima assemblea dell'Associazione italo-marocchina rilancia una proposta fatta al sindaco Dosi: «Pronti ad aiutare alcune zone degradate della città, rimuovendo la sporcizia talvolta causata dai nostri stessi compatrioti»

L'Associazione italo-marocchina di Piacenza si è riunita sabato sera presso la sala “Mandela” della Camera del Lavoro per la sua prima assemblea informativa e consultiva. Nato nel luglio scorso, l'Associazione italo-marocchina si prefigge di rappresentare la numerosa comunità del Marocco, terzo gruppo etnico in città per numeri di residenti con circa 1800 abitanti nel Comune di Piacenza.

Un centinaio i Marocchini che hanno partecipato ad un'assemblea lunga e sfaccettata coordinata dal presidente Said Ben Cheikh e da Loubida Lbabouz,  segretaria dell'Associazione. «Entrambi i dirigenti – fanno sapere - vogliono esprimere quella parità di generi sventolata da molte organizzazioni di ispirazione islamica, ma mai realizzata in città. L'Associazione è infatti un organismo di rappresentazione etnica e di ispirazione religiosa». «Il Marocco ha una sua cultura particolare ma è un paese a grande maggioranza musulmano» - ha ricordato la signora Lbabouz.

Nell'Assemblea è emerso il dovere di coniugare la propria identità di marocchini al contesto italiano e piacentino in particolare. «Dobbiamo valorizzare la nostra identità culturale, mostrare il lato virtuoso del Marocco e dei Marocchini, gente che lavora, spesso con responsabilità familiari», fa notare il presidente Ben Cheikh.

Attraverso la cultura, l'educazione e l'azione sociale l'Associazione intende conquistare la fiducia della comunità cittadina ma più delle parole parlano i fatti. «Abbiamo incontrato il sindaco Paolo Dosi il 26 agosto scorso sottomettendogli un nostro progetto di utilità comune, ovvero quello di pulire, una volta a settimana, le strade e gli angoli più degradati della città, come il Quartiere Roma, rimuovendo la sporcizia talvolta causata dai nostri stessi compatrioti», ha spiegato il presidente che ha ricordato il progetto principale e più lungimirante dell'Associazione ovvero quello di favorire un inserimento maggiore dei migranti nordafricani e creare una nuova generazione di marocchini piacentini depositari della miglior cultura magrebina ed istruiti nelle scuole e nelle università italiane.

Ospiti d'onore della prima Assemblea dell'Associazione italo-marocchina, aperta dai saluti di Bruno Carrà della Cgil, sono stati il predicatore marocchino Ismail Aloui e Hajar Nafidi, la brillante studentessa di origine marocchina che ha completato gli studi lo scorso luglio con il massimo dei voti. A Hajar Nafidi la segretaria Loubida Lbabouz ha consegnato un attestato di merito da parte della comunità marocchina di Piacenza.

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