L'identikit dei truffatori di anziani: «Agiscono in tre e hanno l'accento campano»

Sono decine, agiscono in batterie da tre, si spostano su auto "pulite", cioè non rubate, provengono dalla Campania e prendono di mira una provincia per tre o quattro giorni, mettono a segno diversi colpi e poi cambiano aria. In sei mesi un bottino da 60mila euro

Il comando provinciale dell'Arma di Piacenza

"Sono senza nessun scrupolo raggirano e derubano. Sono i truffatori di anziani. Sono decine, agiscono in batterie da tre, si spostano su auto "pulite", cioè non rubate, provengono dalla Campania e prendono di mira una provincia per tre o quattro giorni, mettono a segno diversi colpi e poi cambiano aria". Questo l'identikit dei truffatori di anziani che ha tracciato l'Arma dei Carabinieri, da anni ormai, impegnata a dar loro la caccia. Ammonta a 60mila euro il bottino delle truffe ad anziani dall'inizio dell'anno nel nostro territorio. I malviventi si sono concentrati su due modalità differenti: si spacciano per falsi carabinieri, oppure si presentano come tecnici dell'acqua. E in entrambi i casi quasi sempre riescono a derubare le vittime. Per quanto riguarda la prima tipologia sono 13 quelle andate a segno per un bottino di 20mila, la seconda invece ne ha fruttati 40mila con 7 casi. In cinque casi invece il raggiro non è andato a buon fine: «Le vittime designate si sono accorte che qualcosa non andava e hanno mandato a monte il piano dei malviventi», spiega il comandante del Nucleo Informativo, il colonnello Luca Pietranera. Per questo fenomeno, che riguarda specialemente il Nord Italia, l'Arma ha creato una sorta di coordinamento regionale che permette ai vari comandi di condividere le informazioni per cercare di arginare un fenomeno purtroppo allarmante. 

LE MODALITA'

FINTI CARABINIERI - Il truffatore chiama sul telefono fisso la vittima designata, spiega di aver arrestato il figlio o un altro parente rimasto coinvolto in un incidente stradale con l'auto senza assicurazione e dice che per rilasciarlo occorre denaro, quindi invita l'anziano a chiamare in caserma componendo il numero inesistente 0523-112. La vittima accosente e chiama, ma dall'altro capo ci sono ancora i truffatori perché, solo con telefono fisso, anche se una persona riaggancia per 90 secondi chi ha chiamato riesce a rimanre in linea. L'anziano pensa di parlare con i veri militari, invece i malviventi gli dicono che un uomo della caserma passerà a casa a prelevare il denaro necessario a liberare il parente trattenuto in caserma. Il truffatore però può anche avvicinare la vittima per strada spesso durante la mattinata.

FINTI TECNICI - Con tuta blu o con finti cartellini si presentano alle vittime come tecnici dell'acqua e dicono di dovere controllare i rubinetti. Con un movimento veloce aprono l'acqua e la mischiano a una polvere che hanno sulla mano, facendola diventare rossa. A quel punto dicono di aver trovato delle sostanze nocive e di dover procedere alla bonifica dell'acqua. Per fare questo la vittima deve riporre in frigo tutti i preziosi e le banconote che ha in casa per evitare che le sostenze utilizzate per purificare l'acqua li danneggino. Una volta distratto l'anziano, un complice entra in casa, ruba i preziosi e scappa. Il finto tecnico una volta finita la finta bonifica se ne va. 

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