L’indice Rt di Lazio e Lombardia fluttua verso il livello di guardia ma per ora nessun segnale di allarme

Il report periodico con l’evoluzione dell’epidemia

Dal monitoraggio degli indicatori proseguono i segnali positivi sulla regressione della pandemia ma il messaggio che viene continuamente ripetuto è quello di mantenere comportamenti individuali responsabili perché la circolazione del virus è ancora rilevante. L’indice Rt - che misura il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure decise per contenere la malattia - è vicino al livello di guardia (che è 1) in almeno due Regioni: Lombardia e Lazio. Per quanto riguarda la Lombardia va tenuto conto che è la regione con la maggiore densità di popolazione:  oltre 10 milioni di italiani su 60 vivono qui. “È stata senza dubbio la regione più colpita - evidenziano gli esperti - ed è normale che la curva scenda più lentamente che altrove. Nelle epidemie è sempre così, è un fenomeno normale. Giusto vigilare ma nessun segnale di allarme”.

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I numeri dei nuovi casi - ai quali fanno riferimento la copertina di Oreste Grana e le raffigurazioni grafiche realizzate con la collaborazione di Giuseppe Pagani - sono relativamente bassi. Negli ultimi sette giorni i contagi nazionali sono cresciuti complessivamente di oltre 2200 unità con un incremento complessivo dello 0,9%.

Nella giornata del 12 giugno la Regione Campania ha reso noto che, nei precedenti conteggi dei casi positivi c’era stato un errore di calcolo: 230 persone erano state inserite nel computo per svista. Dagli iniziali 4.838 contagiati si è passati a 4.608.

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I NUMERI DEI TAMPONI DIAGNOSTICI

Dall’inizio dell’epidemia sono stati effettuati in Italia oltre 4.6 milioni di tamponi di cui 2,8 testati. La differenza tra le due voci, circa il 39%, corrisponde ai “tamponi di controllo” effettuati sullo stesso soggetto per confermare la guarigione virologica o per altre necessità di ripetere il test.  La media nazionale è di 47 tamponi testati per mille abitanti con notevoli variabilità regionali: 100 per mille abitanti i valle D’Aosta e a Trento 70 in Friuli e Veneto e via via in calo sino a Puglia e Campania con 25.

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LE GUARIGIONI

La media nazionale delle guarigioni è al 73%. Umbria e Basilicata sono oltre il 90%. La nostra Regione segna il 78,5%. In coda Lazio Lombardia e Sicilia con il 65%.

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