Cronaca

L’Rt vicino all’1 della zona arancione, Bonaccini: «Rivedere criteri in base agli ospedali»

La nostra regione resta in giallo ma l'Rt sale e il presidente della Regione spera che l'Rt ospedaliero faccia da guida per l'assegnazione delle zone

L'Emilia-Romagna ancora in zona gialla ma l'Rt sta risalendo, avvicinandosi alla soglia dell'1, ovvero quella che determina la zona arancione. Però i ricoveri stanno ancora calando e allora il presidente regionale, Stefano Bonaccini, chiede una revisione del parametro utilizzato insieme ad altri per determinare la collocazione in zona gialla, arancione o rossa.

«Spero che il Governo faccia una revisione di come oggi vengono considerati i dati», dice Bonaccini a Mattino 5. «L'Rt a mio parere deve essere superato dall'Rt ospedaliero. Noi abbiamo un Rt che si sta avvicinando ad 1, però abbiamo il crollo dei ricoveri nei reparti ospedalieri, sia in terapia intensiva che nei reparti Covid e io credo l'importante sia che non ci sia più quel sovraffollamento dei mesi scorsi all'interno degli ospedali».

Bonaccini cita i dati degli ultimi 15 giorni e quelli delle ultime cinque settimane: «un mese e una settimana fa in regione c'erano 3.700 ricoverati nei reparti Covid, oggi sono 1.400, e 405 ricoverati in terapia intensiva, oggi ne abbiamo 200». Questo, sottolinea il governatore, «significa che il virus ancora colpisce ma fa meno paura perché stiamo vaccinando la parte della popolazione più fragile».

Poi il presidente parla anche del coprifuoco: «Spero che il coprifuoco possa essere rivisto o eliminato. Questo significherebbe che il Governo prende atto, questa è la nostra speranza, che le cose vanno meglio. Altrimenti, è giusto essere prudenti».

Per quanto riguarda la riapertura dei ristoranti al chiuso «è prevista dal 1° giugno, è giusto rispettare la road map, ma penso proprio che se tutto verrà confermato in senso positivo» per quanto riguarda l'andamento della pandemia, occorra «permettere tra qualche settimana ai ristoranti di riaprire anche al chiuso con tutte le precauzioni che ancora servono». Il Governo Draghi del resto, ricorda Bonaccini, «ha aperto i ristoranti all'aperto, sia pur fino alle 22, una settimana prima di quello che doveva essere. Credo abbia tutto l'interesse a far ripartire le attività oggi nel dramma o in ginocchio, però lo deve fare con quella precauzione che significa non essere irresponsabili. Se anticiperà vuol dire che le cose stanno andando meglio».

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