La Bonifica: «Assicurati ad oggi 47 milioni di metri cubi di acqua all’agricoltura»

Zermani: "Bene la Regione Emilia Romagna sull'accordo per le derivazioni dalla Liguria, ma attendiamo risposte sulla traversa Mirafiori"

I benefici portati dall’irrigazione al territorio piacentino sono indispensabili e rappresentano un valore concreto ed essenziale per la nostra economia e per il comparto agroalimentare. Lo scorso anno le alte temperature e 45 giorni senza piogge causarono una siccità epocale che mise all’angolo le imprese e i prodotti tipici del comprensorio. Quest’anno, arrivati a circa la metà della stagione irrigua, il Consorzio di Bonifica di Piacenza - che si occupa da primo attore della derivazione e distribuzione delle acque nelle aree coltivate – ha stilato un primo importante bilancio numerico dell’attività svolta. "Un bilancio - si legge in una nota - fino ad ora del tutto positivo che rispetta e rientra nelle stime di fabbisogno di circa 90 milioni di metri cubi di acqua presentato alla vigilia dell’estate in base alle previsioni scientifiche fornite dal servizio regionale di monitoraggio ICOLT in collaborazione con lo stesso servizio tecnico del Consorzio. In questo momento però le precipitazioni sono scarsissime, estemporanee e per lo più di breve durata soprattutto relegate ai ristretti perimetri delle aree montane. Le temperature, ormai da settimane, sono 3°-4° sopra la media del periodo e il protrarsi di questa condizione generale di stress da calura estiva anche nei prossimi giorni potrebbe rappresentare una seria e reale problematica che causerebbe criticità all’agricoltura. Fino a questo momento il Consorzio ha irrigato il suo comprensorio interamente - fornendo un approvvigionamento idrico costante - per l’ammontare complessivo di oltre 47 milioni di metri cubi di acqua. Acqua prelevata nei diversi snodi idraulici cruciali del territorio sollevata dagli impianti idrovori ( dal Po Tidone e S. Nazzaro e dal Trebbia) che la Bonifica gestisce direttamente, raccolta e invasata dalle due importanti dighe di Molato e Mignano o anche veicolata dai numerosi acquedotti rurali presenti nelle zone montane. La distribuzione alle colture inoltre - con sforzo suppletivo - è stata anche assicurata ai coltivatori nella giornata di sciopero di una parte delle maestranze arrivata nel pieno della stagione irrigua". “Siamo soddisfatti del lavoro svolto fino a questo momento - ha sottolineato il presidente della Bonifica Fausto Zermani- abbiamo fornito acqua secondo le previsioni, ma come ogni anno nel mezzo della stagione agricola emerge il problema della certezza di poter distribuire acqua sufficiente per le nostre colture. Dopo le emergenze dello scorso anno ho apprezzato molto l’accordo preventivo fatto dalla Regione Emilia Romagna - grazie all’Assessore Paola Gazzolo - che assicurerà 1,5 milioni di mc in più al Piacentino e che saranno rilasciati dalla diga del Brugneto. Al contempo vorrei sollecitare la definizione degli ultimi passi burocratici per dare il via al progetto della traversa Mirafiori a Rivergaro, un’opera lungimirante che c’è sempre stata dall’unità d’ Italia e oggi manca e manca soprattutto a quei territori che ne hanno chiaramente necessità impellente”. Un altro dato assai rilevante è quello che deriva dal valore per ettaro che l’irrigazione del Consorzio garantisce. Le stime scientifiche deilaboratori agronomici del CER Canale Emiliano Romagnolo ci dicono che con l’acqua il terreno si arricchisce notevolmente di valore aumentando  - secondo una forbice di rendimento - che va dal 20% al 50% rispetto ad un terreno non irrigatoche si quantifica di conseguenza in un valore medio di 1.100 euro l’ettaro: con numeri minimi di 500 euro/ettaro per le colture estensive come l’erba medica e il mais e con punte massime di addirittura 4000 euro/ettaro per le colture di pregio come ortive e frutteti.

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