Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

«La collaborazione dei piacentini fondamentale per il lavoro della polizia»

Tre settimane di intensi controlli a tutto campo da parte della polizia. Sei arresti, dodici denunce, dieci espulsioni, 2045 persone e sette locali controllati. Quaranta le sanzioni Covid. A disposizione 672 poliziotti

Un momento dei controlli svolti in queste settimane

Non solo repressione ma anche prevenzione, sensibilizzazione e vicinanza alla popolazione. Sono svariati i compiti a cui è chiamata a rispondere la questura di Piacenza che nelle ultime tre settimane, su disposizione del ministero dell'Interno e con il coordinamento del questore Filippo Gugliemino, ha compiuto un grande sforzo nel controllo del territorio piacentino. Sono stati predisposti infatti, oltre al normale e quotidiano lavoro, 336 servizi in più e l'impiego di 672 uomini (squadra volanti, mobile, Rpc e Digos) che hanno portato al controllo di 2405 persone. In tutto sono state sanzionate a vario titolo 40 persone per l’inosservanza delle disposizioni vigenti volte a contenere la pandemia, un gambiano invece, positivo al Covid, è stato denunciato per aver violato la quarantena ed essersi allontanato dal Petit Hotel dove era alloggiato. Sette i locali controllati, tra i quali anche l’Euro Hotel di via Colombo. Le volanti infatti avevano trovato una decina di persone a una cena di compleanno risultata poi clandestina e che ha portato a tredici sanzioni (multati anche i titolari). Non solo Covid ma anche una costante e puntuale attenzione rivolta ad altri ambiti quali la logistica grazie – fa sapere la questura – al lavoro della Digos intervenuta anche nei giorni scorsi durante il blitz di alcuni facchini Usb licenziati dalla Gls di Montale e poi reintegrati. Si erano incatenati alle linee di smistamento bloccando la movimentazione del magazzino per circa un paio d’ore. A dar man forte ai poliziotti piacentini ogni settimana gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine vanno a rinforzare le fila e svolgono mirati pattugliamenti e controlli. Più volte, e questo ha anche portato poi all’arresto del piromane, è stato battuto palmo a palmo l’ex mercato ortofrutticolo di via Colombo. L’area, prossima forse alla demolizione sospesa nel 2016, è lasciata nel più assoluto degrado, teatro di roghi dolosi e rifugio per senzatetto, tossicodipendenti e clandestini. In questo contesto di controlli sono state eseguite dieci espulsioni di cui cinque accompagnamenti ai Cpr, quattro ordini del questore, un allontanamento di un romeno (ossia è stato riportato in patria). Emessi anche quattro avvisi orali e sei fogli di via oltre a 12 denunce e sei arresti (i quattro ladri del colpo a Norauto, il piromane e il pusher egiziano finito in manette qualche giorno fa). Nonostante il periodo storico molto difficile i cittadini – continua la questura – si dimostrano sempre collaborativi e pazienti. Rispettosi delle normative e molto attenti tanto da essere stati spesso fondamentali nella risoluzione di situazioni come furti ed episodi di violenza accaduti negli ultimi mesi in città.

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