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Cronaca Viale Palmerio Raimondo

La Finanza mette sotto sequestro un intero palazzo in centro

Indagine delle Fiamme gialle di Ascoli sul fallimento del gruppo Vitawell: il gip marchigiano ha disposto il sequestro di una palazzina in via Scalabrini che sarebbe stata acquistata con denaro illecito di un conto svizzero

La Guardia di Finanza di Ascoli Piceno sta continuando le indagini di polizia giudiziaria delegate dalla locale Procura della Repubblica in relazione al fallimento delle società del “Gruppo Vitawell”, che nel settembre 2011 portarono all’arresto dei fratelli Sansoni – titolari del noto marchio “Jena Klebert” – per i reati di bancarotta. Gli approfondimenti investigativi sviluppati nell’ultimo anno dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria hanno permesso di riscontrare il coinvolgimento diretto di alcuni componenti della famiglia Scaramucci nel crac del predetto “Gruppo”, attive nel settore del “benessere” e della “cosmetica” fino al 2004.

L’analisi degli investimenti successivi al suo default ha consentito di accertare che parte dei proventi delle condotte delittuose è stata reinvestita, con la compiacenza di soggetti “prestanome” nazionali, nelle attività di intrattenimento “Gattopardo” di Alba Adriatica (TE) e “Bagni Medusa” di San Benedetto del Tronto (AP). Inoltre, grazie anche alla collaborazione di svariate Autorità Giudiziarie estere (Svizzera, Lussemburgo, Principato di Monaco, Cipro), è stato possibile ricostruire la destinazione di parte delle somme distratte dal patrimonio di una delle società fallite.

Queste somme – accreditate sul conto svizzero denominato “Ghianda” e intestato al consulente dei Sansoni – sono state impiegate, mediante l’ausilio di due società fiduciarie, nell’acquisto di un immobile di pregio sito nel centro storico di Piacenza. Si tratta di una intera palazzina in via Scalabrini 68 (e non in via Palmerio come indicato in un primo momento) composta da un piano seminterrato e altri tre fuori terra. Le indagini delle Fiamme Gialle, dirette dal Procuratore della Repubblica Michele Renzo e dai sostituti Cinzia Piccioni e Ettore Picardi, hanno permesso di  richiedere e ottenere, dal Giudice per le Indagini Preliminari  Carlo Calvaresi, il sequestro preventivo dell’intero capitale sociale delle società che gestiscono le attività “GATTOPARDO” e “BAGNI MEDUSA”, nonché l’immobile di Piacenza.

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