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"La Grande Festa vuole ricordare che la famiglia si regge sulla misericordia ricevuta e donata"

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Carlo Dionedi in vista della Grande Festa della Famiglia a Piacenza

"Ancora la Grande Festa della Famiglia? Ebbene sì, perchè c'è bisogno oggi più di ieri di testimoniare la bellezza dell'ovvio: che la Famiglia è una sola, quella formata da un papà, una mamma e dai figli. Per tutto il resto nulla da dire nè tantomeno da giudicare, ma si tratta di scelte personali che si rispettano, ma sono un'altra cosa. "Love is love", ripete il mantra del mondo di oggi, persino il presidente Obama lo recita, ma se tutto l'amore dev'essere considerato automaticamente famiglia, be' allora è famiglia anche un gruppo di amici, un uomo poligamo e poi chissà, anche qualcosa di peggio e inconfessabile. La nostra civiltà fondata sulle solide e antiche radici giudeo-cristiane, sta regredendo in modo vertiginoso, stiamo tornando ai tempi delle tribù, dei clan, della compravendita di esseri umani, un mondo in cui la donna è considerata un oggetto da sfruttare e il valore della vita umana è infimo. Soprattutto, il nostro mondo che crede di  essere tanto illuminato sta perdendo il senso della ragione e della sua bellissima umanità.
Ma noi non vogliamo regredire, noi vogliamo andare avanti, vogliamo imparare sempre di più ad amare veramente, vogliamo credere ad un amore "per sempre", che i figli nascono solo da una storia d'amore tra due differenze che si completano, una donna e un uomo, che sono belli come il mare e la montagna quando si incontrano, che fanno fatica a capirsi ma non possono stare lontani, che litigano furiosamente ma poi si sciolgono in un perdono impossibile. Per questo facciamo festa e per questo la Grande Festa della Famiglia offre uno splendido mix di elementi tanto diversi, perchè la famiglia è vita! Ecco allora le conferenze mai noiose, e poi le testimonianze e ancora i giochi per i più piccoli e poi la musica, i balli e la gara di disegno. Senza dimenticare una rappresentazione teatrale, un avvincente monologo dell'attore romano Giovanni Scifoni che condensa i "Miserabili" di Victor Hugo. "Famiglia luogo di misericordia" è il titolo che detta la linea dell'edizione di quest'anno: ecco perchè si comincia giovedì 15 alle 21 con una riflessione di Madre Maria Emmanuel nella chiesa di S. Raimondo; ed ecco perchè sabato pomeriggio sarà celebrato solennemente il "Giubileo della Famiglia e dello sport" col passaggio della Porta Santa della Cattedrale. Quest'anno insomma, la Grande Festa vuole ricordare a tutti che la famiglia si regge sulla misericordia ricevuta e donata, su questi sentimenti la famiglia trova la sua forza e diventa moltiplicatrice di amore, quello vero, non quello banale del "love is love", ma quello di un sofferto sì quotidiano".

Carlo Dionedi

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