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Da lunedì la nuova carta d'identità con il consenso alla donazione degli organi

Da lunedì sarà possibile rinnovare il proprio documento in formato elettronico a Piacenza al costo di 22 euro e 20 centesimi

Nella sede comunale di viale Beverora, presso gli sportelli Polifunzionali, ci si sta preparando all’attivazione della nuova carta d’identità elettronica, unita al progetto “Una scelta in Comune”, che permetterà di manifestare, in occasione del rilascio o rinnovo del documento anagrafico, il consenso alla donazione di organi e tessuti da parte dei cittadini maggiorenni residenti a Piacenza. Da lunedì 12 settembre il servizio sarà garantito in città.  La carta elettronica, nel formato rinnovato, sarà disponibile. Il documento offrirà garanzia di maggiore sicurezza e si adeguerà ai prìncipi del passaporto elettronico e del permesso di soggiorno.

«Dal 2018 – ha spiegato l’assessore Giorgia Buscarini - è obbligatorio per tutti i comuni questo servizio. Noi ci adeguiamo subito: inoltre, al momento della richiesta, sarà possibile esprimere il proprio consenso sulla donazione degli organi, un progetto di civiltà importante da perseguire». ì
«Il progetto è nato alla fine del 2010 – ha aggiunto il presidente dell’Aido Luigi Baldini -, si é lavorato con una sperimentazione in Umbria. È stato un successo e allora si è deciso di estenderlo a tutti i comuni d’Italia.  Ci sono problemi logistici ed economici in alcuni piccoli comuni che devono rifare i software degli uffici dell’anagrafe. L’obiettivo nostro come Aido sarebbe quello di arrivare a quota zero nelle liste d’attesa nazionali,  che ora sono oltre le 9mila persone. È un’utopia ma bisogna crederci. Ringrazio l’amministrazione e gli uffici comunali per l’impegno. Purtroppo sono solo otto i comuni che finora hanno aderito, Piacenza da oggi é il nono. So che altri ci stanno pensando, ma ci sono dei problemi finanziari a cui guardare».

Con la Carta elettronica è obbligatorio registrare le impronte digitali del cittadino. Da stamattina il rilascio della nuova carta. Il sistema permetterà di stampare una serie di certificazioni. Giorgia Buscarini è stata proprio la prima ad aver “rifatto” il proprio documento, che costa 22 euro e 20 centesimi. La volontà sul dono degli organi verrà inserita nella banca dati nazionale sui trapianti. 
Più facile in futuro anche inviare i documenti: verrà rilasciato un documento con un codice Qr che permette di scaricare il documento, senza il bisogno di consegnarlo a mano in giro. In via Beverora si sta lavorando per attivarlo in tempi brevi nelle prossime settimana e snellire le pratiche burocratiche. 

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