La palestra chiude per «un guasto idraulico» e i clienti protestano. «Riapriremo senza bagni e spogliatoi»

La protesta di centinaia di piacentini per la repentina chiusura della palestra corre sul web, in attesa di passare a vie legali: «Vogliamo indietro i nostri soldi». E la direzione decide di riaprirla dal 2 febbraio senza spogliatoi, docce e bagni

foto di repertorio

«Ero, anzi, sono abbonato fino a giugno 2017 e a inizio gennaio la direzione della palestra aveva fatto sapere che avrebbe chiuso definitivamente a fine maggio. Poi come per magia venerdì 28 gennaio la palestra chiude. Hanno continuato a staccare abbonamenti fino al giorno prima e ora comunicano che è chiusa per un problema idraulico». Questo è il messaggio arrivato alla nostra redazione da Luca, uno dei tanti piacentini rimasto sorpreso dalla chiusura improvvisa di una nota palestra della città, che fa sapere con rabbia le sue ragioni.

La palestra in questione ha informato dell’accaduto tramite un cartello sulla porta d’ingresso e un messaggio su Facebook. «Siamo spiacenti – si legge sulla pagina Facebook a firma “La Direzione” - di dovervi comunicare che la relazione del perito intervenuto conferma un danno profondo all’impianto idrico, non risolvibile in tempi brevi, in quanto sono scoppiate delle tubature creando danni e allagamenti che rendono impossibile l’utilizzo dei sanitari e delle docce.Il ripristino richiederebbe lavori strutturali di lungo periodo e pertanto siamo costretti a chiudere definitivamente e nostro malgrado anticipatamente, rispetto alla data pianificata del 31 maggio 2017. La decisione di chiudere è volta anche a tutelare la sicurezza dei frequentatori. Il responsabile/i responsabili dell’atto vandalico subito verranno perseguiti anche penalmente essendoci già attivati, denunciando il grave fatto all’autorità giudiziaria. Per ogni ulteriore informazione siamo a Vostra disposizione e Vi invitiamo contattarci esclusivamente tramite seguente mail: palestrapiacenza@gmail.com . Scusandoci per la repentina chiusura, vi ringraziamo anticipatamente per la comprensione».

Ma i clienti della palestra non ci stanno e protestano con veemenza. A detta loro la palestra avrebbe venduto abbonamenti fino al giorno prima della chiusura.  E nulla ha riferito sull’eventualità di  rimborsare i clienti rimasti senza un luogo dove allenarsi. Questi ultimi vogliono ora passare alle vie legali per riavere i soldi.

AGGIORNAMENTO ORE 14

Alla luce delle vibranti proteste la palestra comunica un parziale dietro-front sulla sua decisione. «Considerata la grande richiesta di apertura – scrive ancora la Direzione su Facebook - da domani 2 febbraio dalle ore 6, la palestra riaprirà pur non potendo fornire i servizi relativi a spogliatoi, docce e wc le cui relative aree saranno inaccessibili per motivi di sicurezza in quanto, come già anticipato, non sono fruibili e necessitano di grandi interventi di ripristino. I lavori di manutenzione straordinaria, dovuti agli atti vandalici, verranno valutati con la proprietà stessa dell’immobile e sarete aggiornati quanto prima. Speriamo di aver fatto cosa gradita e restiamo a disposizione».

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