La polizia la salva da un compagno violento, condannato a un anno e otto mesi

Un anno e 8 mesi a un nigeriano di 38 anni, che maltrattava la giovane donna di 24. Risarcimento di 3mila euro. L’uomo ha anche il divieto di avvicinamento. Lei è in una struttura protetta dopo che per sfuggire all’ex compagno si era rifugiata in un negozio

Immagine di repertorio

Quel giorno la sua vita è cambiata. Per sfuggire a quell’uomo si è rifugiata in un negozio, con il piccolo in braccio. Quando i poliziotti delle Volanti l’hanno salvata da quel convivente manesco, per lei è cominciata un’altra vita in una struttura protetta. E’ stato condannato, il 4 marzo, a un anno e 8 mesi il 32enne nigeriano accusato di maltrattamenti aggravati in famiglia nei confronti della sua ex convivente di 24. Il giudice, poi, ha sostituito gli arresti domiciliari nel divieto di avvicinamento a non meno di 200 metri e disposto un risarcimento di 3mila euro per la 24enne. Il giudice per l’udienza preliminare Luca Milani ha ridotto la richiesta di condanna del pm Matteo Centini, che era di due anni. Alla richiesta si è associata l’avvocato di parte civile, Mara Tutone, con cui si è costituita parte civile la giovane. La difesa, con l’avvocato Giovanni Capelli, invece ha chiesto l’assoluzione o la derubricazione in maltrattamenti semplici. L’ennesima storia di violenze in famiglia è avvenuta a Piacenza e l’apice si è avuto nel settembre del 2017.

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Quell’uomo la picchiava da tempo, secondo le accuse della procura, anche davanti al bimbo piccolo e alla madre di lui (i tre vivevano insieme). Il 21 settembre del 2017, lui aveva seguito la compagna e lei si era rifugiata in un negozio per sfuggire alla sua furia. Chiamata la polizia, lei non lo aveva denunciato, ma gli agenti avevano cominciato a indagare. lei era spaventata tanto che non voleva più tornare a casa. Ospitata in una struttura protetta la giovane, il magistrato aveva chiesto il divieto di avvicinamento. Lui, però, non si è dato per vinto ed era riuscito a sapere dove la donne vivesse con il figlio. Nuovo intervento della polizia e questa volta il pm chiede gli arresti domiciliari. Secondo la difesa non ci sono le prove che lui l’avesse picchiata davanti al bambino di solo un anno. Secondo l’avvocato Capelli, vivendo tutti in casa il piccolo sarebbe stato allontanato dalla nonna. Inoltre, contro l’uomo non ci sono denunce, né lesioni riportate dalla giovane mamma.

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