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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Raffalda / Via XXIV Maggio

«La sanatoria per lavoratori extracomunitari? Un metodo per fare cassa»

Il quadro tracciato dalla Cgil di Piacenza: «Smettere di affrontare il tema dell'accesso al mercato del lavoro dei migranti tramite sanatorie straordinarie che generano percorsi tortuosi. Ma la Cgil darà comunque il suo sostegno»

Se sei migrante, lavori in nero e vivi in clandestinità, il 15 settembre è una data da segnare sul calendario. Dal prossimo sabato e fino al 15 ottobre, infatti, si apre la sanatoria per la regolarizzazione dei lavoratori extra CEE come previsto dal decreto legge del 9 agosto voluto dal Governo Monti.  La Camera del Lavoro di Piacenza ha tracciato un quadro a tutto tondo delle opportunità e delle contraddizioni generate dall'ennesima sanatoria in materia di lavoratori migranti (l'ultima, nel 2009, ha riguardato Colf e Badanti e a Piacenza ha prodotto circa 1800 domande, lasciando al palo migliaia di persone con i requisiti richiesti). 

Parole dure quelle utilizzate dal segretario generale Cgil Piacenza, Paolo Lanna: «Finché non smetteremo di affrontare il tema dell'accesso al mercato del lavoro dei migranti tramite sanatorie straordinarie – ha detto in conferenza stampa in sala Guido Rossa - ci troveremo sempre di fronte a dei percorsi di regolarizzazione tortuosi e, come in questo caso, anche onerosi». Perché la Cgil non ha fatto mistero del retro pensiero di questa sanatoria, che al di là di innalzare i livello di trasparenza in certi comparti del mondo del lavoro punta anche “a fare cassa” come ha ricordato il responsabile del Centro lavoratori stranieri, Bruno Carrà: «Le spese da sostenere per la regolarizzazione vanno dai 4 ai 6mila euro» ha stimato Carrà.

«Ma non per questo – ha proseguito il segretario generale Lanna - la Cgil, a livello locale e nazionale, farà venir meno il suo sostegno in questo percorso di regolarizzazione, al contrario. Da un lato chiederemo di migliorare i criteri di accesso alla sanatoria, anche attraverso la richiesta di convocazione di un tavolo con Prefettura, Dpl e questura, di pari passo offriremo un servizio diffuso e capillare con sportelli e punti di consulenza su tutto il territorio provinciale. Far emergere da un'ingiusta clandestinità dei lavoratori e combattere così il lavoro nero è una priorità per il sindacato». 

Grazie alla rete imbastita dal patronato Inca, dallo Spi, dal Centro lavoratori stranieri della Cgil e dalle Camere del lavoro sparse sul territorio (in particolare saranno dedicati alla sanatoria sportelli presso le sedi Cgil a Fiorenzuola D'Arda, Castel San Giovanni, Borgonovo e Monticelli) «la presa in carico delle singole situazione sarà garantita in pieno dalla Cgil di Piacenza». Per maggiori informazioni www.cgilpiacenza.it

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