«La sicurezza non si fa con l'elemosina a poliziotti e carabinieri»

Siulp: «Dire al cittadino che il cancro della delinquenza può dipendere esclusivamente da quanto le forze dell'ordine vengono finanziate è un'offesa all'intelligenza degli italiani e delle stesse forze dell'ordine»

«L'incapacità politica a governare, l'arrivismo personale, l'indulgenza senza limiti di un paese che non se lo può più permettere, stanno determinando l'annientamento dello stato di vivibilità e serenità della nostra bella Italia». Queste sono le dure parole del segretario provinciale generale del sindacato di polizia Siulp.

«Oggi, a Mattino Cinque, ho assistito all'ennesima imbarazzante querelle tra due parlamentari di opposta corrente politica che, nel commentare la vicenda dell’ultima rapina in una villa nel bresciano - dove un onesto cittadino è rimasto in fin di vita -, ci rendevano lo spettacolo dell'ennesimo scarica barili. Veramente commendevole il report sull'innalzo della sicurezza italiana di entrambi i deputati parlamentari da cui si è sentito dire che nel corso dell'anno precedente la sicurezza è stata enormemente innalzata grazie all'aumento degli stipendi delle forze dell'ordine, dichiarazione questa non solo inverosimile, ma anche di conferma dello scarso peso politico e culturale degli interlocutori».

«La risposta ferma da dare a questi signori della politica - continua - è certamente una: le forze dell'ordine non sono mercenari, la sicurezza non si alimenta elemosinando a poliziotti e carabinieri poche decine di euro prive di contribuzione. Lavarsi le coscienze innanzi agli italiani con tale pochezza è la dimostrazione della totale incapacità a governare e gestire il paese. Dire al cittadino che Il cancro della delinquenza può dipendere esclusivamente da quanto le forze dell'ordine vengono finanziate è un'offesa all'intelligenza degli italiani e delle stesse forze dell'ordine, che uomini e donne, tutti giorni compiono il loro dovere nonostante tutto e nonostante almeno un decennio di”mancanze” nei confronti di chi tutti giorni rischia la propria vita per per pochi spiccioli preservando l'ordine e la sicurezza pubblica. Dire invece che la deriva del paese dipende da una mancanza di capacità oggettive nel saper governare, di lungimiranza ed attaccamento al nostro tricolore è più corretto. La filosofia dell'indulgenza senza limiti, unita al troppo garantismo che non ci possiamo più permettere, ci sta portando sempre più alla deriva».

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