Il Laboratorio Pontieri passa dal Ministero al Demanio

È stato firmato davanti all’ingresso della caserma Nino Bixio dal direttore del Demanio Roberto Reggi e dal colonnello Fabio Massimo Giuliano, la cessione dell’immobile adiacente a Palazzo Farnese. Reggi: «L’area servirà per dare servizi ora mancanti a questa zona»

Una parte della caserma Nino Bixio, nota come ex Laboratorio Pontieri, non più utilizzata dal Ministero della Difesa, è stata consegnata in via definitiva all’Agenzia del Demanio. L’atto di trasferimento è stato siglato dal Direttore dell’Agenzia Roberto Reggi e dal Colonnello Fabio Massimo Giuliano del 6° Reparto Infrastrutture di Bologna. Per l’ex Laboratorio Pontieri, inizia così la strada della valorizzazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale, che permetterà di individuare nuove destinazioni più idonee e funzionali alle esigenze del territorio, grazie alla procedura del federalismo demaniale culturale. La firma di oggi, avvenuta nel corso di un evento a cui hanno partecipato istituzioni e cittadini, si inserisce nell’ambito di un percorso iniziato nel dicembre 2014 con la firma di un Protocollo di intesa con il Comune e la Difesa per la valorizzazione e la dismissione degli immobili non più utili ai fini istituzionali. Quest’operazione è un esempio concreto di bene militare che viene trasferito definitivamente al demanio civile per essere restituito alla città di Piacenza creando valore economico e sociale per il territorio. Complessivamente si parla di 47mila metri quadrati, di cui oltre 15mila coperti e 32mila scoperti. Sul tavolo sono diverse le ipotesi: una palestra per il liceo, un parcheggio, un cinema all'aperto e un museo dedicato all'agricoltura piacentina. Sono otto anni che il laboratorio Pontieri non è più operativo, e gli effetti sulle strutture ottocentesche - fatiscenti - sono ben visibili. 

«Questo è il primo comparto militare – ha detto Reggi - dismesso gratuitamente dal Ministero della Difesa al Demanio. Verrà trasferito al Comune e sarà un’operazione molto positiva per Piacenza, che si prende uno spazio nel comparto nord della città. Qui si potranno realizzare servizi che mancano, come ad esempio palestre per le scuole superiori e anche residenze sociali. Sarà l’Amministrazione a proporre idee e progetti. Da mesi è operativo un tavolo tecnico operativo: nel corso del 2016 avremo altre soddisfazioni. Io le idee ce le ho, ma sarà il consiglio comunale a decidere su un comparto talmente grande che non può essere recuperato solo con risorse provenienti dal pubblico». Ad accompagnare il direttore del Demanio, il colonnello Fabio Massimo Giuliano. «È un successo del pubblico – ha dichiarato il colonnello Fabio Massimo Giuliano -, quando si collabora insieme si ottengono risultati. Il ministero vuole efficientare le strutture che servono e dare via i “pesi” gestionali». «Un anno fa – ha ricordato Reggi - è stato restituito alla città Palazzo Farnese, ora i Pontieri. Il prossimo anno vedremo cosa dare: io so già, ma non posso dirlo. Comune e Provincia ora saranno i protagonisti di questa progettazione e destinazione definitiva dei Pontieri».

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