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Latte, gli allevatori di Coldiretti preparano un blitz di protesta

Un sabato 7 novembre di protesta per l'associazione gialla. Lasciano le stalle con mucche e trattori per il via all’assedio

Scoppia in Italia la guerra del latte con migliaia di allevatori della Coldiretti provenienti dalle diverse regioni, che con trattori e mucche al seguito, lasciano le campagne per difendere il lavoro, gli animali, le stalle, i prati ed i pascoli custoditi da generazioni. Domani, sabato 7 novembre 2015, dalle prime ore del giorno gli allevatori italiani prenderanno d’assedio con un vero blitz obiettivi sensibili e significativi. “La situazione per il settore è diventata insostenibile, afferma Massimo Albano direttore di Coldiretti Piacenza. Nell’ultimo anno si è verificata una vera strage delle stalle con l’Italia che rischia di perdere per sempre la propria produzione di latte che agli allevatori viene sottopagata al di sotto dei costi di produzione, con valori che non consentono neanche di dare da mangiare agli animali e costringono alla chiusura, con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia, sull’ambiente e sulla qualità dei prodotti. La vita o la morte delle stalle italiane dipende da pochi centesimi al litro di latte prodotto: è arrivato il momento di dire basta e di far sentire la propria voce. Anche perché ad avvantaggiarsi di questa situazione sono le importazioni di bassa qualità che vengono spacciate come Made in Italy per la mancanza di un sistema trasparente di etichettatura.”

La delegazione di imprenditori Piacentini della Coldiretti cingeranno d’assedio il centro di distribuzione dei prodotti della multinazionale del latte francese Lactalis, che dopo aver conquistato i grandi marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli è diventata il primo gruppo del settore.  L’appuntamento è in via Guglielmo Marconi 10 a Ospedaletto Lodigiano (Lodi) a meno di un chilometro dall’uscita “Casalpusterlengo” dell’autostrada A1, proseguendo sulla ex strada statale 234 Mantovana. “Chiediamo il rispetto della legge 91 del luglio 2015 che, spiega Albano, in esecuzione dei principi comunitari, impone che il prezzo del latte alla stalla debba commisurarsi ai costi medi di produzione.” Nell’occasione sarà presentato il Dossier “L’attacco al latte italiano, fatti e misfatti”.

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