«Lavoratrici della ditta di pulizie industriali in Iren pagate troppo in ritardo»

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«Poche ore dopo la partecipata assemblea-presidio delle lavoratrici di ISS Italia, ditta di pulizie industriali in appalto, dinanzi ai cancelli di Iren Spa, il Committente ha sottolineato sulla stampa la propria correttezza nella regolarità dei pagamenti verso la ditta veneta. Ne siamo ovviamente compiaciuti e soddisfatti, ma non è sufficiente, in quanto, nonostante il regolare pagamento, la società in appalto, ha corrisposto lo stipendio di giugno 2016, con valuta 8 agosto 2016. Le lavoratrici, ancora una volta, subiscono: una palese violazione del Contratto Nazionale di settore, che provvederebbe salari pagati entro il 15 del mese successivo, e del Contratto individuale di lavoro ove si prevede lo spostamento al 27 della data di pagamento (ben 12 giorni dopo! e soprattutto subiscono una pessima vita quotidiana, dove uno stipendio, pur basso, se almeno è regolare consente di rispettare gli impegni di una vita dignitosa; il non poter contare su un giorno di riferimento, che slitta inesorabilmente al mese successivo del mese dopo, fa crollare il castello di carte». Si legge in una nota dei sindacati Fisacat Cisl Parma e Piacenza e Filcams Cgil Piacenza. 

«Vorremmo veramente capire come possano essere soddisfatte del regolare e corretto pagamento delle fatture, lavoratrici e lavoratori che ci raccontano problemi di mutui, affitti, bollette, prestiti in famiglia da restituire, di aver chiesto un giorno di ferie perché non ci sono i soldi per l’autobus o per la benzina e non si riesce ad andare a lavorare, drammi quotidiani, umiliazioni, rischi di sfratto e taglio di utenze. Se i pagamenti delle fatture sono corretti, come è stato spiegato da Iren Spa, ma non altrettanto avviene per le retribuzioni del personale, forse bisognerebbe capire la situazione di ISS Italia e valutare come intervenire, se poi invece considerassimo che le ditte, precedenti nell’appalto, hanno sempre regolarmente retribuito le lavoratrici, non è che sia il caso di verificare anche la coerenza dell’appalto stesso tra ribasso e costo del lavoro?».

«In entrambi i casi Iren Spa è chiamata alla solidarietà, per legge, per logica e per correttezza anzi ci saremmo aspettati che Iren stessa convocasse le parti e sino alla soluzione, si rendesse garante del pagamento corretto e regolare delle mensilità a tutte le lavoratrici ed i lavoratori impegnati nelle pulizie a Parma, Piacenza e Reggio Emilia delle sue sedi ed impianti. In mancanza di ciò ci faremo noi promotori del confronto, chiedendo, se necessario, l’intervento delle confederazioni sindacali e delle istituzioni, coinvolgendo le rappresentanze dei lavoratori di Iren Spa e delle loro categorie sindacali. In mancanza di una risposta e di un’alternativa, il mancato pagamento della mensilità di luglio il 27 agosto renderà inevitabile lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori nelle modalità e nelle quantità che assieme decideremo». 

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