«Lavoro e turismo sociale, in montagna si può». A Cerignale due seminari di Confcooperative Piacenza

Lavoro e turismo sociale, in montagna si può. Grazie a Confcooperative Piacenza e al Comune di Cerignale le cooperative di comunità possono diventare una concreta opportunità di sviluppo anche per il territorio piacentino

Lavoro e turismo sociale, in montagna si può. Grazie a Confcooperative Piacenza e al Comune di Cerignale le cooperative di comunità possono diventare una concreta opportunità di sviluppo anche per il territorio piacentino. E’ questo il tema dei due seminari che si terranno nell’attivissimo comune dell’alta Valtrebbia, che negli ultimi anni lavora per dare vita a una scuola di valori contadini e agricoli talvolta purtroppo perduti: i due appuntamenti sono il 9 e l’11 agosto, con inizio rispettivamente alle 16 e alle 17, presso il centro aggregazione don Gallo. Essi prevedono la presenza di ospiti importanti, tra i quali responsabili di cooperative di comunità che operano nei territori di montagna che potranno raccontare la loro esperienza sul campo.

Alla conferenza stampa nella sede di Confcooperative Piacenza erano presenti il presidente Fabrizio Malvicini e il sindaco di Cerignale Massimo Castelli. Quest’ultimo ha ringraziato Confcooperative «che ha creduto in questo progetto». «La montagna può essere ospitale e concedere tante opportunità e in alcuni settori si può fare impresa con successo - ha detto lanciando una sfida soprattutto alle nuove generazioni - in montagna abbiamo bisogno di lavoro. Ci sono tutte le condizioni per avviare grandi progetti di lavoro e di turismo. E le cooperative di comunità rappresentano un percorso ideale in tal senso perché consentono di mantenere vive le tradizioni dei territori». Gli ha fatto eco Malvicini: «Quella agricola è una delle vocazioni principali di Confcooperative. Da noi ci sono tanti esempi di cooperative di comunità che creano lavoro, sviluppo e turismo proprio nei territori di montagna. Confcooperative ha tutti gli strumenti normativi e societari per poter far decollare le imprese in questi territori. Come sempre siamo in prima linea per sostenere le realtà e le idee che arrivano anche dalla montagna».

Questo il programma dei due seminari, che saranno entrambi introdotti da Castelli: il 9 agosto si parte con Identikit della nostra montagna, con l’esperienza di Samuele Bertoncini (coop sociale Des Tacum); Il turismo lento e consapevole con Paolo Menzani (coop sociale Officine Gutenberg); Naturamente estate a Capannette di Pei: esperienze di turismo sociale con Emiliano Sampaolo (coop sociale Eureka); ospitalità diffusa: l’esperienza dello scoutismo (don Ezio Molinari); conclusioni affidate a Tiziana Albasi, assessore al Turismo del Comune. L’11 agosto si parte con Sviluppo sociale e aree interne di Paolo Rizzi (laboratorio Lel Università cattolica di Piacenza); Comunità intraprendenti: strumenti e percorsi con Giovanni Teneggi (Confcooperative Reggio Emilia); Le cooperative di comunità nelle strategie di sviluppo del Gal con Carla Cavallini (Gal del Ducato); le conclusioni affidate stavolta a Paola Gazzolo, assessore regionale alle politiche ambientali e della montagna. A margine dei seminari il Comune di Cerignale ha allestito una mostra fotografica in collaborazione con il Cif. Tra gli scatti proposti anche suggestivi ritratti delle colonie che si svolgevano a Cerignale nel secondo Dopoguerra.

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