Le promesse dell'Anas a Piacenza: ecco i tempi e i costi

Il ponte di barche prima possibile, un ponte sul Po nuovo di zecca con annessa pista ciclabile e un ponte bis sulla via Emilia. Queste le promesse per il territorio piacentino e per quello lodigiano. Dal faccia a faccia con le comunità locali in Prefettura, l'ingegner Pietro Ciucci, presidente di Anas, esce con impegni precisi

In primo luogo, entro l'estate, il ponte di barche provvisorio si farà sotto la regia di Anas, non con le sue competenze tecniche, che sono altre, ma con quelle che potranno arrivare dal genio pontieri o dalla ditta olandese che ha già lavorato per la Tav nel Piacentino, sentita dal sindaco di San Rocco Giuseppe Ravera.

Il costo sarà di centomila euro al mese fra noleggio e gestione. "Certo, se avessimo aiuti economici di operatori commerciali (ad esempio l'ipermercato Auchan di San Rocco al Porto che già in passato si è accollato parte dei lavori di manutenzione per renderli più celeri, ndr), questo aiuterebbe", ha detto Ciucci.

Per quanto riguarda il ponte da rimettere in piedi, Ciucci ha detto che non è il caso di "rattoppare" il viadotto collassato, investendo cinque milioni di euro per 8-10 mesi di lavori, che sarebbe una soluzione di ripiego. Si farà un ponte nuovo, anzi un nuovo impalcato antisismico, metallico, realizzato in fabbrica e poi montato, alto la metà di quello attuale, quattro metri anziché otto, più largo (12,40 metri), più aerodinamico. Forse con pista ciclabile. Verrà appoggiato sulle vecchie pile piacentine, mentre andranno rifatte quelle lombarde. Tempo: 14 mesi, costo 35-40 milioni. Inizio lavori in estate, a luglio, previe autorizzazioni della Soprintendenza sulle demolizioni del vecchio impalcato e delle pile non salvabili, appena il ponte sarà dissequestrato.

La rapidità d'azione dovrebbe essere garantita dal fatto che il caso piacentino-lodigiano verrà inserito in un'ordinanza sullo stato d'emergenza in corso di attuazione.

Resta in piedi il progetto di un ponte bis sulla via Emilia, in affiancamento all'autostrada A1, la famosa 'quarta corsia'. Costa 250 milioni, la finanziabilità andrà verificata - ha detto Ciucci - in accordo tra le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna e guardando l'Expo 2015. Per quanto riguarda i pedaggi sull'Autosole nel tratto autostradale che copre la parte di via Emilia isolata dal crollo (tra i caselli di Piacenza Nord e Piacenza Sud) Ciucci ha precisato che "le attuali esenzioni coprono il 90% degli interessati, chi è fuori dai settanta comuni esentati ma ha attività in queste aree può chiedere il rimborso con una semplice e veloce autocertificazione".
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