Leroy Merlin, reintegrati i tre facchini licenziati. Usb: «La lotta paga»

Lo annuncia l'Unione Sindacale di Base riferendo della riunione fiume che fino alla tarda serata del 9 maggio ha impegnato in Prefettura i rappresentanti sindacali con l'azienda e la cooperativa subappaltatrice Premium Net finita nell'occhio del ciclone

Un momento della protesta

Reintegrati i tre facchini licenziati a Castelsangiovanni. Lo annuncia l'Unione Sindacale di Base riferendo della riunione fiume che fino alla tarda serata del 9 maggio ha impegnato in Prefettura i rappresentanti sindacali con l'azienda e la cooperativa subappaltatrice Premium Net finita nell'occhio del ciclone. "La lotta dei facchini di Leroy Merlin e dell'Usb ha dato i primi frutti - si legge in una nota - i tre lavoratori licenziati come rappresaglia per aver contestato il caporalato diffuso nella galassia di appalti, subappalti e finte cooperative, hanno riottenuto il posto. Altro risultato non meno importante: saranno ridiscusse tutte le sanzioni comminate a decine di lavoratori per le lotte delle ultime settimane alla Leroy Merlin di Castelsangiovanni e Rozzano e alla Ceva di Somaglia".     

A proposito dei blocchi e delle forti tensioni vissute il 9 maggio al Logistic Park, che approvvigiona Leroy Merlin, l'Usb parla di una giornata "complicata e difficile ma infine vittoriosa per i lavoratori: il senso identitario di classe e di appartenenza hanno premiato la lotta e il conflitto. resistendo agli sgomberi violenti attuati dalle forze dell'ordine contro le decine di lavoratori che dalle 6,30 del mattino presidiavano l'ingresso del Logistic Park".

"Il prefetto di Piacenza, Maurizio Falco - conclude la nota - ha preso decisamente le parti dei lavoratori avendo verificato di persona che le cooperative del caporalato facevano circolare liste taroccate. Nell'elenco dei 31 facchini da stabilizzare, come da precedenti accordi, mancavano infatti proprio i tre lavoratori puniti con il licenziamento, presenti invece nelle liste precedentemente concordate. Usbha ottenuto nel confronto con i legali di Premium Net il reintegro dei tre con valore retroattivo e l'apertura di un confronto sulle sanzioni comminate ad altri lavoratori. Sanzioni che puniscono il diritto costituzionale di sciopero e che Usb non è disposta ad accettare". (ANSA)

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