Cronaca

Liotti e Gazzola: «Proponiamo la nomina di Nando Dalla Chiesa a senatore a vita»

«Pensiamo che Dalla Chiesa abbia dimostrato un indubbio spessore culturale, di uomo onesto e coraggioso capace di interpretare con dignità il ruolo di senatore a vita»

Repertorio

«Lungo il percorso dei 100 passi - scrivono in una nota Antonella Liotti, referente locale di Libera e Luigi Gazzola, assessore del Comune di Piacenza - verso il prossimo 21 marzo, in cui a Bologna si celebrerà quest’anno la 20 edizione della "Giornata della memoria e dell’impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie". Sabato scorso il Comune di Piacenza, raccogliendo l’invito di Libera e Avviso Pubblico, ha dedicato l’area verde posta al centro della Besurica alla memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie.

La cerimonia è stata preceduta dalla lettura dei nominativi delle oltre 900 vittime, in gran parte persone sconosciute, della cui uccisione nel 70% dei casi non si conoscono ancora i responsabili. Citarne almeno i nomi una volta all’anno è un gesto simbolico per conservare la memoria del loro sacrificio e non lasciare soli i loro familiari, anch’essi non di meno vittime della violenza mafiosa.

Condividiamo, con Libera e Avviso Pubblico, la convinzione che le mafie non si potranno mai sconfiggere se la risposta verrà lasciata solo allo straordinario lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura ma sia indispensabile una profonda opera di crescita e diffusione di un’autentica cultura della legalità democratica a ogni livello, a cui può contribuire in maniera decisiva proprio la conservazione della memoria di donne e uomini che hanno sacrificato la propria vita per la nostra libertà. È un impegno che chiama in causa ciascuno di noi, cittadini, associazioni, Istituzioni.

Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, proprio pochi giorni fa ci ha ricordato ancora che "La vera forza delle mafie sta fuori dalle mafie, nella retorica d’occasione, nell’immobilismo e nei silenzi. La mentalità mafiosa diffusa è il vero patrimonio delle mafie, prima ancora di quello economico. Questa nostra crisi è economica negli effetti ma culturale nelle premesse. Ci sono 5 milioni di poveri, 7 milioni che vivono disagi lavorativi. La lotta alla mafia significa allora lavoro, politiche sociali, cultura, scuola.

Crediamo che all’interno delle istituzioni - continuano Antonella Liotti e Luigi Gazzola - ci sia ancora ampio spazio per maturare la piena consapevolezza del fenomeno mafioso e per costruire efficaci politiche di contrasto, sapendo che il nostro Paese accanto ad un enorme debito pubblico conosce un altrettanto enorme debito illegale e che solo mettendo mano a quest’ultimo sarà forse possibile ridurre il primo.

Se, come ripete Don Ciotti, consapevolezza è responsabilità, alle Istituzioni servono persone in grado di coniugare appieno i due termini. Per questo, a margine della cerimonia di sabato scorso, abbiamo inteso far partire da Piacenza una petizione al Presidente della Repubblica per la nomina di Nando dalla Chiesa a senatore a vita. Nando dalla Chiesa, presidente onorario di Libera, è docente di sociologia della criminalità organizzata all’università di Milano, educatore, saggista, uomo libero e dalla schiena dritta, che ha speso la sua vita per la difesa della legalità, che ha competenza profonda delle leggi e delle dinamiche istituzionali. Con queste motivazioni due mesi fa un gruppo di cittadini "dal basso" ne propose la candidatura alla presidenza della Repubblica.

L’art. 59 della Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica la facoltà di nominare senatore a vita chi abbia illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Crediamo che gli alti meriti siano facilmente individuabili nell’esistenza e nell’attività di Nando dalla Chiesa, che la sua sia una candidatura di alto profilo, di spessore culturale indubbio, di uomo onesto e coraggioso certamente capace di interpretare con dignità ed onore il ruolo di senatore a vita. Segnaliamo con piacere che la candidatura ha visto come primi sottoscrittori il sindaco, Paolo Dosi, e il vice sindaco, Francesco Timpano, amministratori e tanti cittadini. Auspichiamo che tanti altri possano aggiungersi anche sottoscrivendo la petizione pubblicata sul sito www.change.org». 

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