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Immagini di repertorio

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Lo lascia dopo anni di vessazioni e botte, lui la iscrive a una chat erotica

Un matrimonio fatto di umiliazioni, botte e gelosie fino a quando la moglie ha detto basta e lo ha denunciato a carabinieri e polizia. Ora il marito è stato rinviato a giudizio con le accuse di stalking, lesioni, maltrattamenti in famiglia e violenza privata

Un matrimonio fatto di umiliazioni, botte e gelosie fino a quando la moglie ha detto basta e lo ha denunciato a carabinieri e polizia. Ora il marito, difeso dall'avvocato Matteo Magni, è stato rinviato a giudizio con le accuse di stalking, lesioni, maltrattamenti in famiglia e violenza privata. La donna - entrambi italiani sulla sessantina -, si è costituita parte civile con l'avvocato Mara Tutone.  Dopo qualche anno di matrimonio, l'uomo ha cominciato ad essere violento e geloso tanto da minacciarla, insultarla e a umiliarla più volte, spesso mettendole le mani addosso. La donna, sfinita, ha poi trovato il coraggio di chiedere la separazione e di denunciarlo. Ciò ha scatenato la furia del coniuge che l'ha perseguitata con messaggi, telefonate, pedinamenti. Le ha storto un braccio con violenza, ma le ha avrebbe anche tirato un tavolo. In un'occasione, l'ha sopresa di spalle alla fermata del bus, ha cercato di strapparle il cellulare, invano, e le spinto con violenza la testa contro la pensilina: voleva vedere con chi messaggiasse. Una spirale di violenza che gli è costata il divieto di avvicinamento alla donna che nel frattempo ha trovato rifugio a casa di una parente. Il marito, non contento, l'avrebbe poi iscritta, ovviamente a sua insaputa, in una chat erotica con tanto di nome, cognome e numero di cellulare. La moglie ha quindi cominciato a ricevere strani messaggi e ha denunciato il fatto: il suo profilo è stato cancellato. L'uomo sarà processato con rito abbreviato.

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