Lockdown e truffe on line: il vademecum

Tante le denunce presentate ai carabinieri. Alcuni consigli

Durante il periodo di emergenza sanitaria e di ridotta mobilità si è ricorso sempre di più agli acquisti online, rendendo inevitabilmente rischiose semplici operazioni di compravendita su internet. E’ evidente che il boom degli e-commerce o comunque delle varie piattaforme disponibili ha attirato i malfattori, che non hanno perso tempo nel cavalcare l’onda cercando di truffare molti consumatori digitali. Non sono quindi aumentati solo gli ordini online ma anche i raggiri telematici. In quest’ultima settimana i Carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza hanno ricevuto alcune denunce per questo tipo di raggiri e hanno immediatamente avviato gli opportuni accertamenti. In un caso si è trattato del raggiro per l’acquisto di un’auto, in un altro per l’acquisto di un gommone con annesso carrello e negli altri due i malfattori si sono finti agenti assicurativi e si sono fatti accreditare delle somme per la stipula di alcuni contratti assicurativi.

Richiamiamo quindi alcuni utili suggerimenti per non restare vittima della rete.

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E’ bene :

  • prima di acquistare un prodotto o di usufruire di un servizio in Internet, verificare le politiche di vendita e le condizioni di recesso, i tempi di consegna, i costi e le spese di spedizione;
  • raccogliere tutti i dati per essere sicuri della reale identità del venditore. Devono essere indicati chiaramente i dati del venditore e cioè il nome dell'azienda e l'indirizzo geografico della sede sociale. Verificare se il venditore è italiano: anche se il server è collocato in Italia, raggiungibile con un indirizzo ".it", controllare che anche la sede del venditore sia in Italia. Mettere in piedi una truffa su Internet è fin troppo facile: chiunque può chiedere un accesso ad Internet e costruirsi un suo sito;
  • verificare l'esistenza della certificazione, cioè di un attestato che comprovi la corrispondenza tra un dato sito e una persona fisica o giuridica. Nei browser è presente una finestra detta "security" che contiene una apposita voce "visiona certificati";
  • scegliere siti con la precisa indicazione di un marchio di qualità, rilasciato da un organismo esterno, che certifica che il sito svolga attività nel rispetto dei diritti dei consumatori;
  • prestare particolare attenzione quando si acquista da un sito straniero, dal momento che le normative di riferimento e i controlli a cui sono vincolati possono non essere direttamente apprezzabili e prestare il fianco a critiche nei casi di contenzioso;
  • non utilizzare carte di credito in rete in maniera indiscriminata, ma saldare possibilmente con carte pre-pagate cercando di conservare l'anonimato, a meno che i siti non presentino un sistema di protezione della trasmissione dei dati;
  • verificare che si tratti di una vendita a prezzo fisso. Nel caso di aste le garanzie per i consumatori sono minori, è quindi consigliabile acquistare solamente su un sito che pubblichi un regolamento chiaro e che preveda delle soluzioni in caso di frode da parte del venditore;
  • non fornire i dati personali se non si è sicuri riguardo alle motivazioni d'uso;
  • conservare con cura una copia di tutti gli ordini fatti e dei documenti relativi (e-mail scambiate con il venditore, informazioni sulle condizioni di vendita, etc.), nonché, in modo particolarmente sicuro, le password e i codici, soprattutto quelli per accedere ai servizi Internet di natura finanziaria.

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