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Logistica, per i furti alla Xpo condannato l’ex manager

Tre anni e sei mesi, ma è stato assolto dall’associazione per delinquere. Decine di colpi che avevano fruttato un bottino milionario

Furti alla Xpo, condannato l’ex manager. Si è concluso il primo ottobre il processo di primo grado per i tanti furti - soprattutto di abbigliamento di marca - commessi alla sede logistica della Xpo di Pontenure. Andrea Pepe è stato condannato dal collegio presieduto da Stefano Brusati, a latere Sonia Caravelli e Aldo Tiberti, a tre anni e 6 mesi e 1.200 euro di multa con l’accusa di furto aggravato. La pena equivale alla richiesta del pm Matteo Centini. L’uomo, però, difeso dall’avvocato Antonino Rossi, è stato assolto dal reato di associazione per delinquere.

Nel marzo 2019, i carabinieri avevano azzerato una organizzata gang che, secondo le accuse, avrebbe rubato, in modo sistematico, dal magazzino logistico della Xpo, a Pontenure, capi di abbigliamento firmati. In manette finirono 9 persone.

Secondo il difensore di Pepe, che aveva chiesto l’assoluzione, il reato associativo non ci sarebbe. I colpi, ha affermato Rossi, venivano messi a segno grazie alle occasioni che presentavano. Nessun accordo fra le persone. E a dimostrare la casualità, secondo la difesa, c’è anche il fatto che i ricettatori erano sempre diversi.

L’uomo, oggi tornato libero, era ritenuto dalla procura l’ideatore della gang. Pepe era fuggito in Spagna subito dopo i nove arresti (cinque hanno già patteggiato, mentre altri hanno scelto il processo). A metà settembre si consegnò alla polizia spagnola e, dopo un periodo in carcere, venne estradato in Italia e tenne un atteggiamento collaborativo con la procura.

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