«Luigi manca a tutti», Pontedellolio ricorda la sua guardia giurata

Intitolato alla guardia Ivri Luigi Albertelli, vittima dell'alluvione del 14 settembre 2015, il piazzale del centro sportivo di Pontedellolio

«Luigi manca a tutti». Dalle parole commosse del direttore tecnico Ivri Danilo Callegari traspare l’affetto che la società di vigilanza e la comunità di Pontedellolio hanno ancora per Luigi Albertelli, la guardia giurata vittima del crollo della strada provinciale a Recesio di Bettola, nelle terribili ore dell’alluvione del 14 settembre 2015. Nel comune della Valnure dove Albertelli risiedeva è stato infatti intitolato il piazzale del palazzetto dello Sport “Boggiani” e del campo da calcio sintetico alla memoria della guardia giurata, scomparsa proprio mentre era in servizio.

Domenica 17 settembre si è tenuta la cerimonia di intitolazione del piazzale, alla presenza dei familiari – il fratello e la nipote hanno “scoperto” la targa insieme al sindaco di Pontedellolio Sergio Copelli – e della comunità. Presenti diverse guardie dell’Ivri, i colleghi di “Metronotte”, i carabinieri e il corpo forestale dello Stato, delegazioni del Soccorso Alpino – ha partecipato anche Massimo Chiavazzo, l’unico superstite del crollo della strada –, della protezione civile, degli alpini e del mondo del volontariato valnurese.  «Abbiamo scelto di dedicare la piazza – ha spiegato il sindaco Copelli a nome dell'Amministrazione – a una persona ben voluta dalla comunità e ricordata per il grande impegno a favore delle prevenzione e sicurezza del territorio. Questo “ricordo dell’impegno” di Luigi lo dobbiamo soprattutto ai più giovani: lui si è dato da fare nel volontariato e per l’ambiente». Anche il prefetto Anna Palombi ha voluto sottolineare che Albertelli ha perso la vita mentre stava compiendo il suo lavoro.

«Quella mattina – ha aggiunto il presidente della Provincia Francesco Rolleri - rimarrà per sempre nella nostra memoria, perchè quella è una ferita impossibile da rimarginare. In pochi minuti abbiamo subito perdite troppo grandi. Dobbiamo sforzarci al massimo come amministratori per non far ripetere una cosa del genere nei prossimi anni. Sono eventi non più eccezionali, dobbiamo prepararci e lavorare per una maggiore prevenzione nella cura del territorio. Le sponde del Nure devono essere sicure e bisogna fare ancora tanto. Lo dobbiamo alle tre vittime del 14 settembre 2015. Luigi Albertelli, Filippo e Luigi Agnelli rimarranno sempre nel mio cuore e saranno sempre da stimoli per gli amministratori di questa zona».

«A distanza di un anno – è stato invece il pensiero dell’assessore regionale all’ambiente e alla protezione civile Paola Gazzolo - abbiamo tolto le tracce del fango e dell’alluvione, ma la paura e il dolore di quelle ore rimangono. Oggi è molto importante essere qua, trovo giusto ricordare e abbracciare con affetto la famiglia. Ora stiamo aprendo una terza fase di ricostruzione: in una comunità resiliente ognuno fa la sua parte per costruire una serie di azioni che possono mitigare i rischi del nostro futuro». Centinaia i pontolliesi presenti per ricordare Luigi Albertelli e per abbracciare la famiglia ad un anno di distanza da un evento che ha sconvolto tutta la vallata.

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