Venerdì, 19 Luglio 2024
Accertamenti in corso / Porta Galera / Via San Corrado Confalonieri

Dalla bici elettrica in carica l'incendio che ha ucciso il 38enne

E' questa al momento una delle ipotesi più accreditate come causa della tragedia avvenuta in via Confalonieri. Accertamenti ancora in corso, appartamento sotto sequestro. Probabilmente verrà disposta l'autopsia

Soffocato dal fumo che aveva completamente saturato l'appartamento in cui viveva solo e nel quale ha trovato la morte probabilmente 48 ore prima del suo ritrovamento da parte di un collega che non lo aveva visto arrivare sul luogo di lavoro. La vittima è il 38enne Luigi Russo, lavorava in una azienda di porte blindate e serramenti e abitava al piano terra di un palazzo in via Confalonieri in città. Porte e finestre sarebbero state trovate chiuse.

Da quanto ricostruito dalla squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco e dai carabinieri del Norm a innescare il corto circuito che ha provocato il fumo che avrebbe soffocato Russo nel sonno, potrebbe essere stato un malfunzionamento o un guasto dell'alimentatore di una bici elettrica lasciata in carica e trovata dalle forze dell'ordine. Gli accertamenti sono ancora in corso tanto che l'appartamento è stato posto sotto sequestro su disposizione del magistrato Ornella Chicca, mentre nelle prossime ore potrebbe anche essere disposta l'autopsia. 

Verosimilmente la morte per soffocamento è avvenuta due giorni fa e il fumo potrebbe avere invaso l'appartamento di notte,  - l'uomo viveva solo - senza provocare un vasto rogo ma non lasciando scampo all'uomo che forse non si è accorto di quanto stava accadendo. Ma sono ipotesi. A trovarlo un collega che, insospettito dall'assenza dell'amico dal lavoro per un paio di giorni, era andato a casa sua per cercare di avere notizie, poi il tragico ritrovamento. 

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