menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

«Mai visto quell’operatrice maltrattare o insultare l’anziana»

Una assistente socio sanitaria dell’Andreoli di Borgonovo deve rispondere di maltrattamenti nei confronti di una 80enne gravemente ammalata. Ma tre testimonianze smentiscono le accuse

Non l’hanno mai vista maltrattare alcun ospite, né sul corpo dell’anziana - a cui l’operatrice avrebbe tirato una brocca in volto - vennero riscontrati segni o traumi. E’ quanto emerso dal racconto di tre testimoni al processo nei confronti di M.R.L., accusata di maltrattamenti nei confronti di una 80enne affetta da demenza senile. La donna, operatrice socio sanitaria (Oss), era impiegata all’istituto Andreoli di Borgonovo nel novembre del 2016. A denunciare il fatto, fu un’infermiera che aveva assistito a parte della presunta violenza verso l’anziana. Non solo, l’assistente avrebbe anche insultato la paziente e non sarebbe stata la prima volta, un comportamento che avrebbe tenuto anche con le colleghe e altro personale.

In aula, però, davanti al giudice Gianandrea Bussi, il racconto di tre testimoni ha portato alla luce una situazione diversa. Alle domande del pm Monica Bubba, e del difensore della Oss, l’avvocato Claudio Diana (Foro di Pavia), le tre - la coordinatrice infermieristica e altre due operatrici - hanno risposto affermando di non aver mai visto L. insultare le pazienti. La coordinatrice, poi, ha risposto dicendo che nessuno le aveva mai segnalato anomalie nel comportamento dell’imputata. Inoltre, dalla visita del giorno dopo sul corpo dell’anziana non apparivano segni né traumi. E’ emerso, invece, che a causa della grave malattia, l’anziana fosse solita prendere oggetti dai carrelli (medicinali o cibo). Inoltre, sempre dovuto a «una demenza senile importante» l'80enne aveva un atteggiamento aggressivo verso altri ospiti dell’Andreoli.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento