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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca / Besenzone

Maltempo in Valdarda, è il giorno del lutto e della conta dei danni

Il cordoglio a Besenzone per la morte dell'agricoltore Giorgio Minardi. A Cortemaggiore Basilica inagibile mentre a Fiorenzuola cittadini indignati per il crollo del controsoffitto del nuovo ospedale

È il giorno del lutto e della conta dei danni in Valdarda. Perché mentre a Besenzone sanitari del 118 e vigili del fuoco stavano prestando i soccorsi, purtroppo poi vani, al 53enne Giorgio Minardi rimasto travolto ucciso da un muro crollato a causa di una tromba d’aria, altrettante squadre e uomini stavano operando per ripristinare le strade da ciò che la furia del vento ha spazzato via: rami, cartelli, cassonetti e altro ancora. Nel Piacentino, dunque, il bilancio peggiore di questa ondata di maltempo che ha investito il nord ovest dell’Emilia-Romagna nel tardo pomeriggio di lunedì 4 luglio. Sono ingenti i danni alle colture, in particolare a mais e pomodoro nella bassa piacentina, con piante sradicate dal forte vento. Si segnalano danni anche alla frutta. I comuni più colpiti sono Villanova, Besenzone e Cortemaggiore. Danni anche alle coltivazioni in serra e alle strutture, con tetti scoperchiati, alberi caduti, serre sradicate. Il maltempo ha interessato tutta la provincia, ma i danni – la cui stima è ancora in corso – si sono concentrati soprattutto nei comuni di pianura e prima collina.

Maltempo in Valdarda, le foto dai social

IL CORDOGLIO A BESENZONE – Era conosciuto da tutti a Besenzone e non solo Giorgio Minardi, 53 anni, titolare dell’azienda di famiglia in località Boceto Inferiore. Si trovava nella stalla quando una tromba d’aria ha attraversato la sua cascina, causando il crollo di un muro interno che lo ha travolto. A trovarlo sono stati i suoi dipendenti e i famigliari che hanno lanciato l’allarme al 118 e ai vigili del fuoco. Per lui, purtroppo, non c’era più nulla da fare: lasica la moglie Michela e il figlio Filippo. Sgomento tra la comunità del paese, dove era impegnato anche in parrocchia, e nel settore agricolo della provincia. «Coldiretti Piacenza – commenta il direttore Roberto Gallizioli – partecipa con sincera commozione al dolore della famiglia Minardi per la scomparsa di Giorgio, imprenditore che portava avanti con passione, impegno e competenza la sua azienda zootecnica». Ieri sul posto, non appena appresa la notizia, c’era anche il sindaco Carlo Filiberti: «Era una persona molto disponibile, non pensava solo a sé stesso ma era sempre pronto ad aiutare altri imprenditori agricoli, il Comune per le feste di paese e il centro parrocchiale. Il fatto ha costernato tutti e l’Amministrazione è vicina alla sua famiglia».

Nella mente di Filiberti scorrono i ricordi di un’ondata di maltempo simile, che si abbatté sulla zona il 4 luglio del 1965: «Ci furono solo danni materiali, ora paghiamo anche il caro prezzo di una vita umana». Intanto si contano i danni: «Ci sono piante sradicate cadute anche sui cavi elettrici e del telefono – spiega il sindaco -. A Mercore sono state letteralmente strappate le converse del tetto del cimitero mentre nel capoluogo sono stati danneggiati i tetti di scuole e Municipio, tutti da sistemare. Caduti coppi e cantinelle dalle coperture delle cascine rurali.

BASILICA INAGIBILE A CORTEMAGGIORE – Anche l’Amministrazione della vicina Cortemaggiore «esprime vicinanza e porge le condoglianze ai famigliari» di Minardi. Il vicesindaco Stefano Rancan ha iniziato una prima ricognizione generale dei danni provocati e, con l’aiuto del personale del Comune, si è intanto posta in sicurezza la viabilità generale, con rimozione degli impedimenti più pericolosi e urgenti: stanno proseguendo gli interventi di ripristino delle zone danneggiate da alberi caduti e tronchi spezzati. Chi avesse segnalazioni da effettuare può contattare l’ufficio tecnico comunale al numero 0523/832721. «Il maltempo ha danneggiato il tetto del campanile della Basilica, piegando pericolosamente la croce e togliendo parte del rivestimento in rame (lastre) della cupola. I vigili del fuoco hanno dichiarato la Basilica inagibile e pertanto rimarrà chiusa ai fedeli per un tempo per ora indefinito» - è il comunicato della parrocchia. Le messe settimanali saranno celebrate nella Chiesa di san Lorenzo, mentre quella prefestiva e quelle domenicali nella chiesa dei Frati, i quali ne hanno concesso l'uso. Questo riguarderà anche la celebrazione dei funerali e di altre occorrenze».

DANNI E BLACKOUT A MONTICELLI, ALBERI CADUTI A VILLANOVA – Stando nella Bassa la fase più critica era già superata dalla serata di ieri con la viabilità comunale ripristinata, ha fatto sapere il primo cittadino Gimmi Distante. Ieri sera alcune zone erano ancora senza luce e l’intervento per riportare la corrente nelle case è durato tutta la notte. «Da oggi sono iniziate le opere di ripulitura e definiremo la conta dei danni – scrive su Facebook il primo cittadino -. Vorrei ringraziare i dipendenti del Comune che sono intervenuti per rimuovere gli alberi dalle nostre strade, vicesindaco, assessori e consiglieri oltre alla nostra sempre presente protezione civile Omega. Un grande grazie a tutti i cittadini che ci hanno aiutato comprendendo l’entità e la gravita di un’emergenza che ha colpito un territorio vastissimo».

Prima conta dei danni anche a Villanova dove è stata messa in sicurezza la viabilità generale, con rimozione degli impedimenti più pericolosi e urgenti. «È stata allertata la Protezione Civile che come sempre si è dimostrata operativa – fa sapere l’Amministrazione -. Nella giornata di oggi proseguiranno gli interventi di ripristino delle zone danneggiate, si tratta in gran parte di alberi caduti e tronchi spezzati. Grazie a tutti coloro che hanno prestato aiuto in questa situazione di emergenza. Siamo a disposizione per chiunque ne avesse bisogno. Stiamo lavorando per pulire e poco alla volta riportare il paese in ordine».

PIOVONO LAMIERE DALL’OSPEDALE DI FIORENZUOLA – Cittadini indignati a Fiorenzuola dove, dal controsoffitto del portico del nuovo ospedale, sono letteralmente piovute come coriandoli le lamiere di copertura. Tanti i commenti che si rincorrono sui social network: «Hanno demolito un ospedale perché dicevano che era a rischio crollo, ecco come una struttura di nuova costruzione resiste al vento». Ieri a liberare via Roma dalle lastre sono rimasti impegnati i vigili del fuoco e i carabinieri. In serata attivata la protezione civile Delta che, con gli operai del Comune e i responsabili dell’Ufficio tecnico, si è occupata di ripristinare la viabilità cittadina. «Permangono situazioni di criticità sul territorio comunale, nonostante l’intervento di ieri sera – fa sapere il Comune -. Diverse piante sono cadute davanti all’ingresso e all’interno del cimitero del capoluogo, dove gli operai stanno già provvedendo all’intervento di messa in sicurezza: da segnalare inoltre la mancanza di energia elettrica in alcune zone del Comune, dove i tecnici di Enel si trovano attualmente al lavoro per il ripristino del servizio».

IL SINDACO DI CARPANETO: «AIUTIAMO A RIPRISTINARE IL PAESE PER LA MOVIDA» - Il capoluogo della Valchero si sta preparando ad ospitare la serata di Shopping sotto le stelle, in programma stasera, martedì 5 luglio. «A causa del nubifragio di ieri, molte vie sono ancora occupate da rami e foglie. Stiamo già pulendo da questa mattina con il nostro personale, ma il lavoro è veramente tanto – scrive su Facebook il sindaco Andrea Arfani -. Chiedo un grandissimo aiuto: per far sì che la cornice del nostro paese stasera sia la migliore possibile, chiedo a esercenti, cittadini, volontari, chiunque abbia una scopa, di aiutarci e pulire un pezzettino di qualche via. Se ci diamo una mano facciamo prima e facciamo bene per tutti». Nella notte il primo cittadino è rientrato alle 3 dopo un giro di controllo sul territorio. «Due considerazioni – scrive -: la prima che siamo sempre più in balia della furia imprevedibile del clima, sia essa sotto forma di siccità, oppure di nubifragi. Io non lo so se siamo ancora in tempo per invertire la tendenza; so che dovremo fare i conti sempre più con queste cose. La seconda, l'incredibile risposta di Carpaneto. Dopo un'ora dall'inizio dell'emergenza, decine di persone hanno risposto presente all'appello all'aiuto. Colleghi di amministrazione e di lavoro, Protezione civile, Polizia locale, Carabinieri, Uffici comunali, cittadini, agricoltori, imprenditori, amici, parenti, sostenitori di gruppi avversari, volontari, tante persone che hanno portato il loro determinante contributo nell'affrontare e superare questa situazione. A tutti Loro, la mia più grande e sincera riconoscenza, e quella della Comunità tutta».

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