Maltempo, la grandinata ha provocato danni nelle campagne

Confagricoltura Piacenza: "Colpita la parte orientale della provincia". Coldiretti Piacenza: "Danni a vigneti, pomodoro e cereali"

n vigneto danneggiato dalla grandinata di sabato 14 maggio nella zona di Lugagnano Val d’Arda

Diverse le telefonate degli associati di Confagricoltura Piacenza che questa mattina hanno iniziato a fare la conta dei danni provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla nostra provincia sabato 14 maggio. Ingenti i danni su alcuni vigneti della Val d’Arda, nella zona di Castell’Arquato, Vernasca, Lugagnano. Molto colpiti dalla grandine anche alcuni appezzamenti di pianura nella zona di Baselica Duce, verso Busseto, nella zona di Saliceto e di Chiavenna Landi dove sono state danneggiati campi di frumento, mais, pomodoro e alcune asparagiaie. Diffusi i danni da allagamento un po’ ovunque a causa delle intense piogge in diverse zone della bassa dove le piantine di mais risultano sommerse. Almeno su questo fronte si spera che le coltivazioni possano riprendersi. “E’ accaduto tutto nella manciata di qualche ora – spiega Luigi Sidoli, direttore di Confagricoltura Piacenza – riscontriamo, purtroppo il verificarsi sempre più frequente di fenomeni metereologici intensi che procurano danni. Per le colture in pieno campo non si sono, ad oggi, rimedi.  Non è una soluzione, ma diviene una necessità cercare di contenere le perdite predisponendo almeno un adeguato piano assicurativo. Dal punto di vista istituzionale, chiediamo vengano effettuati sopralluoghi da parte delle autorità competenti, al fine del riconoscimento dello status di calamità naturale”. 

Coldiretti Piacenza: danni a vigneti, pomodoro e cereali

Non ha risparmiato l’agricoltura piacentina l’arrivo del maltempo nel week end segnato da forti temporali accompagnati da violente grandinate che hanno coperto completamente strade e campi della Val d’Arda dove si è verificata una vera strage di coltivazioni, dalla vite al pomodoro, dall’erba medica ai cereali e ortaggi. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio di Coldiretti Piacenza dal quale si evidenzia che le zone maggiormente colpite sono i comuni di Lugagnano e Vernasca ma anche le campagne di Fiorenzuola, Pontenure, Cadeo e Castell’Arquato. “La grandine, spiega Adriano Fortinelli, segretario di zona, ha colpito oltre 15 ettari di vigneti situati nel comune di Lugagnano, in particolare nella fascia tra Madonna del Piano sino a Chiavenna Rocchetta dove insistono parecchie realtà vitivinicole gestite da giovani imprenditori agricoli. I danni in questa zona sono per lo più sulla produzione con percentuali che variano dal 60% sino a punte del 100% del raccolto annuale. In alcuni casi addirittura, la grandine ha compromesso la produzione anche per la prossima annualità con danni ingenti al tralcio principale, in molti casi, unico rimasto dopo la grandinata.”

“La situazione, prosegue Fortinelli, è critica anche nella fascia tra Località Baroni sino al centro abitato di Vernasca dove la grandine ha colpito parecchie imprese biologiche per un totale di circa 20 ettari coltivati a farro, orzo,  grano e viti.  La grandine è la calamità più temuta, in questa stagione poiché provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno, con effetti economici ed occupazionali.”Le intemperie non hanno risparmiato nemmeno i comuni di Fiorenzuola, Pontenure, Cadeo e Castell’Arquato con alcuni campi coltivati a pomodoro martoriati dalla grandine.  Al termine delle grandinate – spiega la Coldiretti - i campi sembravano coperti da una distesa di neve fuori stagione con l’erba medica necessaria per l’alimentazione degli animali rasa completamente al suolo, le pianticelle di mais divelte e danni anche alle coltivazioni di cipolle.

Si tratta di una conferma dei cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni - conclude Coldiretti Piacenza - ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili – conclude la Coldiretti - diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio.

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