Cronaca

Onda di piena del fiume Po, dalle 23 del 6 novembre chiude via Nino Bixio

A seguito dell'evolversi della situazione meteorologica e del previsto passaggio dell'onda di piena per il fiume Po tra le ore 2 e le ore 3 di questa notte, il sindaco Roberto Reggi ha deciso la chiusura di via Nino Bixio a partire dalle 23 del 6 novembre

Il Po nella mattina del 6 novembre

AGGIORNAMENTO 6 NOVEMBRE ORE 18.30 - A seguito dell’evolversi della situazione meteorologica e del previsto passaggio dell’onda di piena per il fiume Po tra le ore 2 e le ore 3 di questa notte, il sindaco Roberto Reggi ha deciso la chiusura di via Nino Bixio a partire dalle 23 di questa sera (6 novembre). I cittadini sono dunque invitati a percorrere strade alternative: la chiusura della via sarà opportunamente segnalata e saranno presenti sul posto pattuglie della Polizia Municipale. Al momento non è possibile prevedere quando avverrà la riapertura  

AGGIORNAMENTO 6 NOVEMBRE 12.00 - Il fiume Po ha superato a Piacenza il primo livello di riferimento di 5 metri in anticipo rispetto alle previsioni, per effetto di un ulteriore innalzamento di 4,2 metri nelle ultime ventiquattro ore. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti alle 11,00 del 6 novembre a Piacenza con l'allerta per l'allagamento delle aree golenali non difese da argini e danni alle attività agricole. Lo stato del principale fiume italiano "é indicativo - sottolinea la Coldiretti - delle difficoltà negli altri corsi d'acqua che hanno portato a diffusi allagamenti delle campagne. In particolare - continua l'organizzazione agricola - per l'esondazione del Bormida sono già numerosi i campi allagati e le aziende agricole in provincia di Alessandria dove sono stati definiti 'piani di evacuazione' anche per i capi di bestiame allevati nelle stalle a ridosso delle aree golenalI.

AGGIORNAMENTO 5 NOVEMBRE - Una settimana di allerta per ''criticita' idrogeologica e idraulica'' in Emilia. La prevede la Protezione civile regionale, che ha attivato la fase di attenzione dall'una di questa notte a domenica prossima, per un totale di 167 ore. Nelle prossime 48 ore l'asta principale del Po sara' interessata ''da un significativo evento di piena'', e le precipitazioni previste sulla regione porteranno un incremento dei livelli anche sui principali corsi d'acqua del territorio. Nel  pomeriggio del 6 novembre e' previsto il raggiungimento del primo livello di riferimento del Po (5 metri) a Piacenza. (ANSA).

E’ prevista per martedì l’ondata di piena del Po a Piacenza. La situazione nel torinese fa pensare a un imminente e sensibile aumento del livello del fiume. Il coordinamento dei volontari della protezione civile provinciale è in “stato di attenzione”, ma sulla base dell’andamento delle piogge (l’allerta meteo è attiva fino a domenica notte) si prevede che nelle prossime ore si passi al cosiddetto “codice giallo”, la preallerta. Intanto le associazioni di volontari in collegamento con il Dipartimento centrale sono pronte ad attivare le partenze in un’ora, in caso di chiamata.

Da Piacenza, lunedì mattina, 9 volontari – guidati dal coordinatore delle emergenze Davide Mangia, raggiungeranno il campo di Santo Stefano di Magra, in Provincia di La Spezia, per prestare aiuto e soccorso a una Liguria messa in ginocchio dal maltempo. I volontari si ritroveranno alle 6 al polo logistico di via Pennazzi. Arrivo previsto alle 8. Presteranno servizio a turni di tre giorni, una settimana per i coordinatori. «La priorità – spiega Mangia – è l’assistenza alla popolazione, ma siamo anche a disposizione per lo sgombero da fango e detriti».

Due i mezzi piacentini in trasferta: un pulmino da 9 posti e un camionato per il trasporto di materiale e attrezzatura “leggera”. Già sul posto, invece alcuni vigili del fuoco e alpini, allertata anche la Croce Rossa. Intanto ieri alle 18 sono arrivati al polo logistico di via Pennazzi i delegati del dipartimento centrale di protezione civile Stefano Ciavella, Gabriele Armeno e Cristiano Pagnotta per i corsi di formazione dei volontari piacentini, organizzati dall’assessorato provinciale competente (che fa capo a Massimiliano Dosi), con l’apporto del coordinamento provinciale del presidente Leonardo Dentoni. Armeno e Ciavella in tarda serata sono stati chiamati d’urgenza da Roma e hanno dirottato sull’emergenza ligure.

Pagnotta, dopo il briefing introduttivo di ieri, oggi ha guidato i 60 corsisti nelle operazioni di montaggio e verifica di 75 maxitende da campo da 8 persone, installate qualche mese fa a Torino per l’accoglienza dei profughi nordafricani, ma mai utilizzate. A incontrare i volontari, questa mattina, anche l’assessore Dosi. “Il corso – ha spiegato – è una grande opportunità per allargare le proprie competenze e conoscenze. E’ grande l’attenzione per la formazione, aspetto imprescindibile nella meritoria attività dei nostri volontari. In questi giorni dobbiamo loro un ulteriore ringraziamento, per il fondamentale aiuto che stanno portando alle popolazioni vittime del maltempo.

La loro presenza nelle zone dell’emergenza è l’ennesima dimostrazione che i volontari di Piacenza sono sempre operativi, sono un gruppo valido e riconosciuto. A loro vanno l’apprezzamento e i ringraziamenti dell’assessorato e dell’amministrazione provinciale». Domani, domenica, nuova sessione di lavori. Al centro l’utilizzo e il funzionamento delle torri faro. Sono 24 quelle stoccate al polo di via Pennazzi. Tutte sono eli - aviotrasportabili e dotate di generatori indipendenti.

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