Maltrattamenti all'asilo: revocati i domiciliari alla direttrice, ma resta l'interdizione

Quattro le persone per ora iscritte nel registro degli indagati: due maestre, la suora e il parroco. Per le tre donne revoca dei domiciliari. I carabinieri del Nas e quelli del Nil (Ispettorato del lavoro) avrebbero riscontrato nei giorni scorsi alcune irregolarità, tutte amministrative

Revoca della misura degli arresti domiciliari ma rimane la misura cautelare dell'interdizione dall'esercizio della professione. Lo ha deciso il gip nei confronti di suor Silvana Paluello, la direttrice della scuola materna San Giovanni di San Polo indagata per maltrattamenti su minori insieme alle due maestre Annalisa Paraboschi ed Enrichetta Rossi e al parroco della frazione di Podenzano, don Franco Sagliani. Secondo la procura il religioso, che è anche uno dei dirigenti della scuola, sarebbe stato al corrente delle voci che circolavano sulla materna e sui metodi che sarebbero stati usati, ma non sarebbe mai intervenuto. Le due maestre avevano risposto alle domande del giudice e i loro difensori, gli avvocati Franco Livera e Graziella Mingardi, avevano chiesto la revoca dei domiciliari, ottenedola anche poi per la suora qualche giorno dopo. Tutte e tre durante l'interrogatorio di garanzia avevano negato le accuse dicendo di non aver mai maltrattato i piccoli. 

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Da sinistra: il maggiore Stefano Bezzeccheri, il sostituto procuratore Matteo Centini, il colonnello Stefano Savo e il luogotenente Marco Dubrovich-2E mentre per tutte e tre quindi rimane la sospensione dalla professione (che è una misura cautelare), spuntano irregolarità amministrative da parte della scuola materna.  Non si ferma l’indagine, condotta dal sostituto procuratore Matteo Centini con i carabinieri di San Giorgio (guidati da Marco Dubrovich), su ciò che sarebbe avvenuto durante le lezioni nella scuola podenzanese.  Nel frattempo, mentre decine di persone sono state, e sono, ascoltate come testimoni in procura, nel registro degli indagati è finito infine anche il parroco di San Polo.  A intervenire, invece, una settimana fa sono stati i carabinieri del Nas e quelli del Nil (Ispettorato del lavoro) che avrebbero riscontrato alcune irregolarità, tutte amministrative. I militari hanno rinvenuto pacchi di pasta ormai scaduti. Inoltre, la scuola non avrebbe avuto un piano per la sicurezza e diversi estintori sono stati trovati appoggiati per terra, quindi potenzialmente alla portata dei bambini, e non appesi. Infine, i controlli hanno fatto anche emergere come manchi anche il certificato Haccp (salubrità e pulizia) per l’acqua potabile. Tutte violazioni che hanno fatto emettere ai carabinieri sanzioni per diverse migliaia di euro.

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