Cronaca

Maltrattamenti e abusi sulla moglie, il giudice lo assolve

L’accusa aveva chiesto 2 anni e 4 mesi. La difesa: «Per i servizi sociali ha tenuto un comportamento esemplare, ha collaborato. E poi la moglie aveva ritirato la querela»

Era accusato di aver maltrattato la moglie e di averla violentata. Per lui, l’accusa aveva chiesto la condanna a 2 anni e 4 mesi, ma il giudice lo ha assolto da entrambi i reati. Si è concluso il processo, con rito abbreviato, per un 45enne indiano che abita in un Paese della Bassa. L’uomo era stato querelato dalla moglie, una connazionale 40enne, che lo accusava di maltrattamenti e di averla violentata due volte. Secondo la donna, il marito tra il 2003 e il 2017 l’avrebbe costretta a subire maltrattamenti di ogni sorta. Nel 2016, va dai carabinieri e lo denuncia, parlando anche di due rapporti sessuali che sarebbero avvenuti contro la sua volontà. Parte l’inchiesta e si arriva, il 21 ottobre, al processo davanti al giudice per l’udienza preliminare Fiammetta Modica e al pm Matteo Centini. L’uomo, difeso dall’avvocato Valentina Marchettini, nel frattempo aveva visto la moglie ritirare la querela verso di lui. Durante le indagini, inoltre, era stato seguito dai servizi sociali ottenendo relazioni positive da parte degli assistenti sociali. «E’ stato sempre molto collaborativo - ha affermato Marchettini - era incensurato e non è mai stato segnalato. La moglie, poi, non solo non si è costituita parte civile, ma aveva anche rimesso la querela». L’uomo, che lavora da anni come artigiano nell’edilizia, vive tuttora insieme con la moglie e i due figli.

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