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Maltrattamenti in famiglia, numeri in aumento: 98 casi nel 2020

Nel corso di quest'anno sono aumentati soprattutto i maltrattamenti nei confronti di familiari e conviventi, che nella stragrande maggioranza dei casi sono nei confronti di donne

Più della metà degli omicidi in Italia avviene nel contesto familiare-affettivo: su un totale di 278 omicidi sono stati 149 gli omicidi familiari. Tra questi, ben 58 omicidi, cioè quattro omicidi familiari su 10, si sono verificati proprio nel trimestre di lockdown della scorsa primavera, in cui sono state 44 le donne uccise, a fronte di 14 uomini. Se si vanno a prendere in esame gli omicidi avvenuti nel solo periodo del lockdown le vittime per il 75,9 per cento sono donne.

«La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un'emergenza pubblica». Sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne. Le notizie di violenze contro le donne, sottolinea, «occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l'immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell'agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali».

I numeri non mentono mai. Nel 2019 i femminicidi hanno registrato un trend in diminuzione (111) rispetto al 2018 (141), in linea con la diminuzione generale degli omicidi. Una controtendenza si registra, pero', nei primi nove mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso con un aumento del 7,3% (88 donne uccise nel 2020 a fronte di 82 del 2019). Stesso trend in aumento se analizziamo le vittime in ambito familiare/affettivo che passano dal 68 a 77 (con un aumento del 13,2%), uccise in prevalenza da partner o ex partner (e solo per il 28% nel 2020 per mano di genitori o figli). Sono i dati che emergono dal report 'Un anno di Codice Rosso reati spia e femminicidi' realizzato dalla Direzione centrale della polizia criminale.

I moventi più frequenti dei femminicidi sono la lite e i motivi passionali. Sia nei primi nove mesi del 2020 che nello stesso periodo del 2019, l'omicida ha fatto in prevalenza uso di un'arma impropria, come un coltello o un utensile da lavoro (martello, cacciavite, ecc.), seguono l'uso di un'arma da fuoco, l'asfissia/soffocamento/strangolamento, le percosse e l'avvelenamento. Nel 2019 sono state 19 le donne vittime di omicidi con armi detenute da legali detentori di. Dieci di più dei 9 omicidi "per furto o rapina".

LA SITUAZIONE A PIACENZA NEGLI ULTIMI MESI

La Questura di Piacenza – proprio nella giornata simbolica del 25 novembre - fotografa una situazione sempre più preoccupante nel nostro territorio. Sono aumentati soprattutto i maltrattamenti nei confronti di familiari e conviventi, che nella stragrande maggioranza dei casi sono nei confronti di donne. Nel periodo gennaio-settembre 2019 sono stati 79 i casi trattati, rispetto ai 98 del periodo che va dal gennaio a settembre 2020. Negli stessi periodi sono rimasti costanti gli atti persecutori (42 e 40) e le violenze sessuali (21 e 15).

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