Provate e spaesate le due educatrici: lunedì saranno interrogate dal gip

Saranno interrogate lunedì 29 maggio in carcere alle Novate, dove sono tuttora detenute, le due educatrici arrestate dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti all'interno del asilo Nido Farnesiana

Hanno parlato, in carcere, con i loro avvocati le due maestre arrestate giovedì 25 maggio dai carabinieri e accusate di presunti maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini all’interno del Nido Farnesiana.

La 53enne è assistita dagli avvocati Luigi Alibrandi e Vittorio Antonini, mentre la 31enne è difesa dall’avvocato Monica Magnelli. Provate, spaesate, preoccupate, le due maestre hanno avuto un colloquio con i legali, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che avverrà lunedì davanti al giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Bersani. Un’udienza al termine della quale si saprà quale misura - cautelare o meno - verrà applicata loro. Insomma, si saprà se usciranno o meno dalla sezione femminile della casa circondariale di via delle Novate.

Gli avvocati hanno spiegato alle loro assistite che cosa sta accadendo, dal punto di vista giuridico, informandole delle varie fasi tecniche dell’indagine. Tutti, naturalmente, hanno affermato che una linea di difesa potrà essere valutata soltanto dopo l’interrogatorio, quando i difensori potranno avere accesso alle prove nei confronti delle maestre: video, intercettazioni e altre prove dell’inchiesta.

Il sostituto procuratore Antonio Colonna ha coordinato le indagini dei carabinieri della stazione Levante e ha deciso di arrestare le due donne in flagranza di reato dopo aver visto - i carabinieri avevano installato delle telecamere nascoste - come venivano trattati i piccoli nell’asilo: schiaffi, strattonamenti, metodi rudi, insulti verso bimbi di un anno che - oltre a non potersi difendere - nemmeno comprendevano ciò che le due maestre avrebbero detto.

L’ipotesi di accusa è quella di maltrattamenti e la direzione del Nido Farnesiana ha fatto sapere che «in via cautelativa le educatrici coinvolte sono state sospese dal servizio e sostituite da altro personale con titoli ed esperienza adeguate al ruolo».

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