Mamma corriere della droga vende cocaina con il figlio in auto, due arresti

I militari dell'Aliquota Operativa del Norm hanno arrestato un marocchino di 45 anni e una peruviana di 50, rispettivamente il pusher e la grossista che gli ha fornito la droga. L'uomo aveva alle spalle diversi ordini di espulsione. E' successo in viale Sant'Ambrogio

Da sinistra il maggiore Stefano Bezzeccheri, il colonnello Corrado Scattaretico e il tenente Luca Delle Vedove

Ennesimo colpo allo spaccio di droga da parte dei carabinieri. Questa volta i militari dell'Aliquota Operativa del Norm guidati dal tenente Luca Delle Vedove, hanno arrestato un marocchino di 45 anni e una peruviana di 50 residente a Milano, rispettivamente il pusher e la grossista che gli ha fornito la droga. Lo scambio, tra due personaggi di spessore nell'ambiente dello spaccio, è avvenuto nel parcheggio della stazione in viale Sant'Ambrogio verso le 21.30 del 15 settembre. Lo straniero, già noto alle forze dell'ordine per spaccio (viveva nei garage sotto il cavalcavia di via Nino Bixio) e con alle spalle diversi ordini di espulsione mai ottemperati, è salito a bordo di un'auto parcheggiata, all'interno la peruviana e il figlio di 10 anni.

Pochi secondi dopo è sceso, stava per andarsene ma i carabinieri, che stavano tenendo d'occhio la scena, li hanno bloccati entrambi. Nell'auto di lei sotto il seggiolino del bambino hanno trovato un pacchetto di sigarette con all'interno 1460 euro in contanti e nel cruscotto un'altra mazzetta da mille euro, mentre il marocchino negli slip aveva tre involucri con 60 grammi di cocaina divisa in sassi e di buona qualità. Tutti e tre sono stati portati al comando provinciale e il bambino è stato affidato ai servizi sociali. Nell'abitazione dell'uomo, in via Roma, i carabinieri hanno trovato 15mila euro in contanti, altri 12 grammi di cocaina e un bilancino, mentre nell'appartamento della donna, a San Giuliano Milanese erano nascosti altri contanti e alcune banconote false.

Verosimilmente, fanno sapere dall'Arma, la donna è una grossista di cocaina che aveva dato appuntamento al parcheggio di viale Sant'Ambrogio al marocchino che, visti i contanti e il quantitativo di droga (70 grammi in tutto), gestiva una grossa piazza di spaccio nella nostra città. La donna, con precedenti per spaccio, probabilmente aveva preso il posto del marito in carcere, ovviamente per droga, dal 2016. Su disposizione del pm Roberto Fontana, sono stati condotti alle Novate in attesa del processo con le accuse di detenzione ai fini di spaccio, cessione di droga, e per possesso di banconote false. In tutto l'operazione del Norm ha permesso di sequestrare più di 22mila euro in contanti e quasi un etto di cocaina. Il bambino probabilmente, fanno sapere i carabinieri, "serviva" alla donna per non destare sospetti.

Accompagnati dalla polizia penitenziaria, i due arrestati sono stati poi portati davanti al giudice Adele Savastano per il processo con rito direttissimo. Il pm Monica Bubba ha chiesto per entrambi la convalida dell’arresto e la misura della custodia cautelare in carcere. La donna, difesa dall’avvocato Alessandra Bigliani, del Foro di Milano, ha sostenuto che il denaro trovato nella sua abitazione era la liquidazione di un precedente lavoro. L’uomo, invece, difeso dall’avvocato Giandanese Nigra, si è avvalso della facoltà di non rispondere. I legali hanno chiesto tempo per studiare il processo e l’udienza è stata rinviata.




 

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