Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Mancano i vaccini per i sanitari, sospese le somministrazioni a Piacenza

Baldino (Ausl): «Non è arrivata la consegna di Pfizer di oggi, attese domani un terzo delle dosi previste, siamo costretti a fermare la vaccinazione degli operatori. Prosegue solo quella per gli anziani delle Cra e l'attività di richiamo dei già vaccinati»

Non è arrivata la consegna di Pfizer, Piacenza è costretta momentaneamente a fermare la vaccinazione anti-Covid. La pessima notizia è stata data dal direttore generale Ausl Luca Baldino, nel pomeriggio del 19 gennaio. «Al momento attuale a Piacenza abbiamo effettuato la somministrazione di 8.072 dosi delle 12mila della prima fase, quella rivolta agli operatori sanitari (medici, infermieri, Oss, volontari delle pubbliche assistenze, farmacisti, ecc.) e agli anziani Luca Baldino-22-3delle case di riposo. Negli ultimi tre giorni abbiamo calato il numero di vaccinazioni, il motivo è la mancata consegna dei vaccini». Ogni martedì l’azienda sanitaria piacentina riceve, abitualmente, 3300 dosi. «Oggi non è ancora stato consegnato nulla - ha spiegato il dg - domani sono attese 1500 dosi, un terzo di quelle su cui volevamo fare conto».

Così si rallenta la macchina organizzativa predisposta a dicembre. I ritardi delle consegne sono stati registrati un po' in tutta Italia. Qualche giorno Pfizer aveva annunciato problemi nel rispettare le consegne delle dosi, contrattualizzate con l'Ue, in tutta Europa. «Ci mette in difficoltà - ha aggiunto Baldino - perché si rischia di rovinare la seconda dose per i già vaccinati. Abbiamo deciso di sospendere le prime vaccinazioni con la sola eccezione degli ospiti delle Cra (che proseguono). Per quanto riguarda gli operatori sanitari questa settimana andiamo avanti solo con i richiami, che vanno fatti a distanza di 21 giorni dalla prima dose».

Baldino precisa: «È solo una sospensione temporanea. Non appena verranno ripristinate le forniture programmate riprenderemo a pieno regime con le vaccinazioni. Siamo comunque a due terzi del target, con la vaccinazione di 8mila dei 12mila piacentini attesi per questo primo giro. Però la situazione, non lo nascondo, ci mette in difficoltà».

L’auspicio è che tutto sia a posto dalla prossima settimana. «La criticità maggiore è la disponibilità dei vaccini. Attualmente subiamo un taglio del 66% dei vaccini previsti, non sappiamo quanti ne verranno consegnati la settimana prossima. Tra due settimane dovrebbe cominciare una consegna normalizzata di Pfizer. Quando verranno sdoganati dall’Aifa anche quelli di “AstraZeneca” e “Johnson&Johnson” avremo meno difficoltà».

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