«Mancanza di cambiamento, attenzione e valorizzazione. Siamo delusi dal sindaco»

Il sindacato di polizia municipale Sulpl scrive a Patrizia Barbieri: «Donna tenace, con le idee chiare, sicura di sé e intelligente, siamo sicuri che ci convocherà quanto prima» e ancora: «La Polizia Locale non vuole ingerenze di nessun tipo»

«Nella giornata del 23 ottobre il Sulpl ha indetto l’assemblea dei lavoratori della Polizia Locale, ciò che è emerso non è purtroppo un bilancio positivo con riferimento all’attenzione che questa nuova Amministrazione ha dedicato alla Polizia Locale dal giorno del suo insediamento ad oggi.  Quando si parlava di #arianuova, in periodo pre elettorale, tanti appartenenti alla Polizia Locale e in primis chi scrive ora in esecuzione del mandato conferitomi da molti colleghi, eravamo rimasti accattivati da quell’hashtag che rispecchiava la nostra necessità di mettere una pietra sopra su anni e anni in cui la Polizia Locale era stata lasciata abbandonata a se stessa da un’Amministrazione che non ha mai investito in sicurezza e mai ha saputo valorizzare la Polizia Locale». Si legge in una nota di Miriam Palumbo, segretario provinciale del Sulpl Piacenza.

«Questa organizzazione sindacale ha sostenuto il sindaco Barbieri, ha sperato e ci ha creduto. Ma a distanza di mesi, quelle speranze iniziano a scemare, a causa di risposte non pervenute, di mancanza di cambiamento, di attenzione, di valorizzazione. Forse le aspettative erano troppo alte? Non crediamo. Forse speravamo che l’attenzione del periodo pre elettorale mantenesse lo stesso tenore anche nei mesi post elezioni? Probabile. Ci aspettavamo un cambio epocale in positivo dopo anni di oscurantismo? Certo. Il sindaco è responsabile della sicurezza dei propri cittadini, di quegli stessi elettori (una parte dei quali risiede anche all’interno del comando) che hanno riposto in lei la loro fiducia e le loro speranze per un cambio di rotta epocale, un’inversione di tendenza in positivo tangibile». 

«La sicurezza - prosegue - è un bene primario e un sindaco può preservarlo solo grazie alla Polizia Locale che è Polizia di Prossimità. Le forze dell’ordine dislocate sul territorio sono un patrimonio inestimabile, ma il sindaco deve puntare in primis sulla Polizia Locale ed investire su di essa come comando e sugli agenti particolarmente preparati e professionali. La Polizia Locale è la Polizia territoriale, dunque quella che conosce in modo capillare la città e i suoi componenti, per cui dobbiamo essere impiegati al meglio e non solo per visibilità magari sotto il palazzo di città e non certo per fare o non fare quello che viene indicato o suggerito da alcuni vertici delle forze dell'ordine».

«La Polizia Locale non vuole ingerenze di nessun tipo, poiché noi non ci permettiamo mai di entrare nel merito dell’organizzazione o nell’utilizzo o dislocazione di colleghi delle altre forze di polizia. Un conto è la collaborazione con le altre Forze dell’Ordine presenti sul territorio, altro è farsi dire cosa e come fare. Vorremmo che questo messaggio fosse ben chiaro. Ricordiamo che quei vertici sono nominati, il sindaco invece è eletto dai cittadini, e la differenza è sostanziale; l’essere eletti è un valore aggiunto, che sottende fiducia».

«E’ probabile  - continua - che nel leggere questa lettera aperta, ma scritta perché sentita, sulle prime il sindaco non la prenderà di buon grado. Ma personalmente ho conosciuto nei mesi addietro una donna tenace, con le idee chiare, sicura di sé e intelligente che sicuramente saprà cogliere il senso della stessa e convocherà quanto prima il Sulpl, congiuntamente con l’assessore alla Sicurezza Zandonella (rimasto sempre uguale a se stesso e sempre positivo, propositivo e disponibile all’ascolto, che dimostra ogni giorno di adoperarsi per realizzare una Polizia Locale moderna e di crederci), per un confronto costruttivo nell’interesse della categoria, dei cittadini e dell’Amministrazione. L'assemblea all’unanimità, condivisa anche da molti che non hanno potuto prendervi parte, ha richiesto questa lettera prima di arrivare ad uno stato di agitazione, per problemi sia chiaro, irrisolti da anni di incuria».

«Abbiamo appreso anche questa volta da un quotidiano on line che il comandante Piero Romualdo Vergante andrà via (sesto cambio al vertice della Polizia Locale dal 2009 ad oggi, quasi un guinnes world record. Ma ci siamo abituati, noi siamo il convento, i frati vanno e vengono…), a maggior ragione ricerchiamo nella nostra amministrazione e nel nostro sindaco un interlocutore attento e sensibile, gli unici in grado di poter garantire con le loro scelte e le loro linee guida stabilità».

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