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Cronaca

Manifestazione per la pace, Molinari (Cisl): «La guerra è una realtà che ci tocca da vicino»

Il presidio, organizzato da Cgil, Cisl e Uil, che si è svolto il 9 marzo in piazza Cavalli ha voluto ricordare l'urgenza della situazione dei paesi colpiti dalle guerre

Cgil, Cisl e Uil hanno proposto una manifestazione per sensibilizzare i cittadini sulla difficile situazione che devono affrontare vari paesi come Siria, Iraq, Palestina, Libia, Ucraina. Anche se il nostro paese attraversa una crisi economica non deve dimenticarsi di chi è colpito dalle guerre: servendosi della diplomazia bisogna scongiurare un intervento militare in queste zone. I valori che muovono questo incontro sono quelli della pace e dell’uguaglianza. 

La tematica della guerra sembra lontana ma in realtà il nostro territorio è toccato da vicino da questo problema. Lo spiega Marina Molinari, Cisl: «Penso ai musulmani guardati con ostilità come se essere mussulmano porti ad un collegamento diretto con l’Isis. Abbiamo voluto raggruppare tutti coloro che pensano che la pace sia un valore fondamentale. C’è chi dice che oggi siamo nella terza guerra mondiale. Io credo - continua Molinari - che questa cosa sia vera. Fra l’altro la guerra è alle nostre porte, è attorno ai nostri confini nazionali ed europei. Diventa quindi importante sollecitare l’attenzione su questo tema non soltanto il giorno in cui c’è un grave attentato come quello a Charlie Hebdo, ma è necessario pensarci ogni giorno. Ci rivolgiamo sia ai cittadini che alle istituzioni. Chiediamo che sia a livello comunale che provinciale a loro volta sollevino queste tematiche. E’ una questione fondamentale e anche se oggi ci sembra non ci tocchi da vicino, in realtà non è così» e conclude: «Per risolvere la situazione bisogna agire con tutte le armi della diplomazia prima di usare qualsiasi tipo di altra arma». 

«In molti hanno cercato di opporsi alla guerra tramite il dialogo, il ragionamento - afferma Hajar Boularkchour, rappresentate dei giovani musulmani e della comunità islamica di Piacenza - ma non sono riusciti a cancellarla. Io stasera vorrei ricordare ai presenti che ogni giorno il numero delle vittime della guerra aumenta. Solo nel 2014 sono morte 2.101 persone in Palestina. Concludo con la citazione di un giovane scrittore italiano che dice: “Con le armi non si costruiscono le scuole”». 

Insieme ai sindacati hanno aderito alla manifestazione: Arci, Libera, Donne e uomini contro la guerra, Mondo Aperto APS, Legambiente circolo di Piacenza, MCE Piacenza (Movimento di Cooperazione Educativa), MCL (Movimento Cristiano Lavoratori), Centro Culturale Islamico di Piacenza via Mascaretti, Comitato Provinciale “Un’altra difesa è possibile”, Gruppo di affidatarie/i di bambine/i del campo profughi di Jabalia – Gaza, tramite Salaam, Ragazzi dell’Olivo, Cppp (Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti) Tavolo della Pace di Piacenza, Emergency, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà. 

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