Mano sul sedere della barista: titolare condannato a 10 mesi di reclusione

Dieci mesi di reclusione. E' la condanna, pena sospesa, per un ex barista 52enne accusato di aver messo la mano sul sedere a una ragazza che lavorava nel suo bar. La giovane, una ventenne residente in provincia, aveva denunciato il fatto nel 2012

Immagine di repertorio

Dieci mesi di reclusione (pena sospesa). E’ la condanna per un ex barista 52enne accusato di aver messo la mano sul sedere a una ragazza che lavorava nel suo bar. La sentenza è stata emessa nella mattinata del 16 aprile dal collegio presieduto dal giudice Gianandrea Bussi, su richiesta del pm Antonio Colonna, il quale aveva chiesto 15 mesi per il reato di violenza sessuale, di cui era accusato l’uomo. La giovane, una ventenne residente in provincia, aveva denunciato il fatto nel 2012. Secondo le accuse, il titolare del bar, che si trova in città, aveva toccato una natica della giovane. Il fatto, però, sarebbe stato commesso davanti a un testimone. La giovane ha presentato una denuncia e si è poi costituita parte civile, chiedendo un risarcimento di 7mila euro. Il suo legale, l’avvocato Roberto Bernocchi, si è associato alla richiesta di pena del pm e ha affermato che il fatto si era verificato sottolineando anche la testimonianza di chi era presente. Secondo la difesa dell’avvocato Carlo Maria Biella, invece, non ci sarebbe stato alcun reato. Non ci sono prove, ha sostenuto il difensore, e il testimone ha fatto confusione diventando così inattendibile. Si tratta di un singolo episodio, ha continuato, e in passato tra due c’era anche stata una causa di lavoro. Per questi motivi, la difesa ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

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