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Marcia contro il ddl sulle unioni civili: «I bambini e la famiglia non si toccano»

Comitato "Difendiamo i nostri figli Piacenza": «Parte la seconda grande mobilitazione delle famiglie e di tutti quanti hanno a cuore il vero bene della famiglia e dei bambini». L'appuntamento è per il 30 gennaio a Roma

«Parte la seconda grande mobilitazione delle famiglie e di tutti quanti hanno a cuore il vero bene della famiglia e dei bambini - si legge in una nota del Comitato "Difendiamo i nostri figli Piacenza" - affinché sia affermato il diritto dei bambini ad avere un papà ed una mamma ed in difesa della famiglia naturale. Dopo la grandiosa manifestazione che il 20 giugno 2015 ha riunito in piazza San Giovanni a Roma oltre un milione di persone, l'appuntamento per la seconda grande mobilitazione, una grande marcia dal Circo Massimo a piazza San Giovanni, è fissato al 30 gennaio 2016 a Roma, a partire dalle ore 11, dal Circo Massimo».

«Si tratta di un momento e di una occasione storica - continua il Comitato - in cui l’Italia può dare un segno decisivo di civiltà e di vero amore non solo a chi la governa, ma all’Europa ed a tutto il mondo occidentale, preda di un decadimento morale e sociale che lo sta conducendo all'auto-estinzione e che nell'attacco alla famiglia ed ai bambini, quindi ai rapporti più sacri ed inviolabili per la persona umana, ha la sua più velenosa espressione. Tutti siamo invitati a partecipare. Soprattutto chi in questi mesi ha subito impotente un'offensiva mediatica pressocché unilaterale, e senza precedenti, a favore di proposte di legge che introducono nel nostro ordinamento il matrimonio e l'adozione da parte delle coppie gay, che sono la vera ed inequivocabile sostanza del disegno di legge sulle unioni civili della Senatrice Monica Cirinnà, che andrà a breve in discussione in Parlamento. Questa è l'occasione preziosa per non tacere, per dare un segnale, per lanciare un grido, un messaggio, un avvertimento: i bambini e la famiglia non si toccano». 

«Non possiamo davvero mancare - conclude la nota - Il Comitato Difendiamo i nostri figli di Piacenza, in stretto raccordo con la Segreteria del Comitato Nazionale, provvederà ad organizzare un servizio di pullman per la trasferta e a raccogliere le adesioni di chi non fosse già inserito in altre organizzazioni interessate alla partecipazione. Saranno rese note le modalità di iscrizione ed ogni altro dettaglio per la trasferta».

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