Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Porta Galera / Piazzale Guglielmo Marconi

Bloccato due volte a Piacenza il marocchino ucciso dall'assessore di Voghera

Youns El Boussettaoui, il 39enne morto per un colpo di pistola davanti a un bar del comune pavese, aveva creato problemi anche in piazzale Marconi ed era finito in questura con la volante

A destra Youns El Boussettaoui (ANSA/PAOLO TORRES)

Youns El Boussettaoui, il marocchino di 39 anni ucciso con un colpo di pistola la sera del 20 luglio in un bar nel centro di Voghera dall'assessore alla sicurezza Massimo Adriatici, di recente aveva creato problemi alla polizia anche a Piacenza. In due occasioni infatti l'immigrato si era reso protagonista di episodi gravi che avevano richiesto l'intervento delle volanti ed era stato portato in questura.

Il primo episodio risale ad aprile quando il 39enne, in forte stato di agitazione, se l'era presa con una guardia della vigilanza Ivri Sicuritalia che lo aveva invitato ad uscire dalla sala d'attesa della stazione in piazzale Marconi: lo straniero, completamente fuori di sé, aveva anche spaccato uno specchietto della pattuglia dell'istituto di vigilanza. Gli agenti della volante, intervenuti per riportate la calma, erano stati costretti a chiedere l'intervento di un'ambulanza del 118 per portarlo in ospedale e farlo calmare. Venne denunciato per danneggiamento.
Successivamente, circa un mese fa, il marocchino si è ripresentato a Piacenza. Sempre in piazzale Marconi, questa volta però era entrato in un ristorante pieno di gente: descritto dai testimoni come agitato, aggressivo e con fare violento, fu necessario ancora l'arrivo della polizia. Venne portato in questura e vi rimase tutta la notte, fin quando venne rilasciato con un'espulsione perché non in regola con il permesso di soggiorno.

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