«Massimo è pericoloso», ora lo si cerca anche armati. Nuovo sopralluogo dei Ris

Gli uomini in tuta bianca dei carabinieri tornano nella casa del tornitore 45enne di Carpaneto a caccia di tracce che facciano chiarezza su quanto accaduto tra quelle mura domenica scorsa tra le 14 e le 14.47

I Ris a casa di Massimo Sebastiani (foto Emanuela Gatti)

«Elisa potrebbe esser stata fatta sparire nei dintorni della casa di Massimo Sebastiani?». Gli amici più stretti e alcuni parenti della 28enne di Borgotrebbia di notte non riescono a chiudere occhio e la loro mente è continuamente tormentata – comprensibilmente – da ipotesi su quella che potrebbe essere stata la fine della loro Elisa. Per chiarirlo nella mattinata di lunedì 2 settembre i carabinieri del Ris di Parma torneranno nell’abitazione del tornitore e scomparsi ricerche carpaneto sopralluogo chicca 03-2boscaiolo 45enne di Carpaneto, in località Campogrande. Perché è qui che i primi rilievi del Reparto investigazioni scientifiche farebbero credere che sia accaduto qualcosa di brutto alla Pomarelli. Cosa e come al momento non è dato sapersi perché dietro a ciò c’è un’indagine delicata con un fascicolo aperto dalla Procura per omicidio e occultamento di cadavere. E c’è un uomo in fuga, Massimo Sebastiani, iscritto nel registro degli indagati dalla giornata del 31 agosto. Gli accertamenti del Ris si concentreranno soprattutto nel pollaio dove sarebbero state rinvenute tracce di combustione. Si tratta di rilievi irrepetibili che necessiteranno della presenza sul posto dell’avvocato difensore di Sebastiani, Mauro Pontini, nominato dalla Procura. Saranno presenti anche il pm Ornella Chicca, titolare dell’indagine; gli avvocati nominati dalla famiglia di lei, oltre ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza, quelli della Compagnia di Fiorenzuola e della Stazione di Carpaneto che stanno seguendo le indagini.

«MASSIMO POTREBBE ESSERE PERICOLOSO» - Le ricerche di lui sono state sospese ma i volontari rimangono in stato di allerta nel caso in cui il Giaciglio Massimo Sebastiani-4comitato che si riunirà in Prefettura il 2 settembre, decidesse per la loro calata in campo, come è stato fatto per ben sei giorni. Ovvero dal giorno dopo della scomparsa dei due: Elisa alle 14 circa di domenica 25 agosto, Massimo intorno alla mezzanotte. Questa volta però le squadre potrebbero tornare operative solo con l’aggiunta di carabinieri armati e pronti ad affrontarlo qualora fosse necessario.

Un’interruzione dovuta al fatto che Sebastiani potrebbe essere armato, di un arco o di una balestra. Sarebbe stato troppo rischioso far proseguire dei civili nei boschi a cercare quello che a tutti gli effetti sembrerebbe un “rambo”. Ma soprattutto a cercare quella persona che, secondo le accuse, ne avrebbe uccisa una.

ELEMENTI RICONDUCIBILI AD ELISA TROVATI NEL BAGAGLIAIO DELL’AUTO? – Da alcune indiscrezioni emergerebbe che all’interno del bagagliaio Auto Massimo Sebastiani-2della Honda “Civic” di Sebastiani, quella con cui ha girato per tutto il pomeriggio di domenica per costruirsi un alibi, siano state trovate tracce organiche che potrebbero ricondurre alla sua amica, con la quale era uscito a pranzo otto giorni fa e che poi è sparita nel nulla. Già dal giorno in cui era stato lanciato l’allarme della scomparsa dei due, era stata subito messa sotto sequestro e a disposizione del Ris che in questi giorni ha condotto tutti gli accertamenti investigativi.

«QUEI FINESTRINI ABBASSATI E L’AGITAZIONE DI MASSIMO AL DISTRIBUTORE» - I conoscenti di Elisa non si danno pace: «Secondo noi quando è andato a fare benzina, quarantacinque minuti dopo Auto benzinaio Massimo Sebastiani-2essere uscito dal ristorante di Ciriano, avrebbe potuto averla benissimo nel baule». Quella discesa dall’auto quasi in corsa  mentre spegneva il motore, la mano appoggiata al portabagagli. «Si vede che era agitato» e se ne era accorto anche il titolare della TotalErg sulla Provinciale: «Era di fretta, continuava a guardare la “pistola” della pompa». Più tardi la sua auto era stata ripresa da una delle tante telecamere della polizia locale, con i finestrini posteriori abbassati. «Forse mentre riforniva la sua auto voleva nascondere qualcosa?» - si chiedono nuovamente. Piccoli dettagli che ad amici e famigliari della giovane non sfuggono e possono dire tanto. Non fanno altro a che pensare a quello che piò esserle accaduto. Un giallo racchiuso tra le 14 e le 14.47 di otto giorni fa.

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