Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

«Matteo era un ragazzo eccezionale che si faceva in quattro per aiutare gli altri»

Il ricordo di Matteo Bellan nelle parole di una collega di lavoro: «Merita di essere ricordato perché era davvero un bravo ragazzo». E' morto a 23 anni uscendo di strada in tangenziale. Vani i disperati tentativi di salvarlo

Matteo e la scena del tragico incidente (Foto Gatti)

«Era un ragazzo eccezionale, sempre disponibile. Non diceva mai di no e si faceva in quattro per aiutarti. Merita di essere ricordato perché era davvero un bravo ragazzo». Lo dice una collega di Matteo Bellan, il 23enne che ha trovato la morte nella notte del 26 gennaio in tangenziale all'altezza della Farnesiana, tre giorni prima la stessa sorte era toccata alla coetanea Valentina Zaia, morta assieme al suo cane in un tremendo incindente in A21 a Caorso. Matteo è  uscito di strada con la sua auto e si è ribaltato più volte nel campo: lo schianto violentissimo non gli ha lasciato scampo. I medici e gli infermieri del 118 hanno fatto di tutto per salvarlo, ma tutto è stato vano. Quanto accaduto è al vaglio della Polstrada, tuttavia di certo c'è che Matteo ha perso il controllo della sua Yaris, ha sfondato il guard rail e si è ribaltato più volte nel campo. I soccorritori e i vigili del fuoco lo hanno trovato nell'abitacolo dell'auto distrutta e hanno cercato disperatamente di salvarlo, nel frattempo sono arrivati sul posto i genitori e la fidanzata: il loro strazio non si può descrivere. Con loro anche alcuni amici del giovane che erano su un'altra auto, lo hanno visto uscire di strada e per primi hanno dato l'allarme. Matteo lavorava alla Drg a Gariga di Podenzano da circa tre anni, era un responsabile IT, e, come dice la sua collega: «Risolveva sempre tutti i problemi». 

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