Maturità 2010, gli studenti: "Tracce fattibili, pensavamo peggio"

Moderata soddisfazione per i primi studenti che escono dalle scuole piacentine dopo la prima prova della maturità 2010: "Levi lo conoscevamo bene, e così anche le Foibe. Pensavamo peggio", è il pensiero di molti

scuola_studentiPrimo giorno di maturità per 1.700 studenti piacentini (nelle foto i primi ragazzi usciti da Respighi e Gioia). Dopo una notte insonne alla "matta e disperatissima" ricerca di tracce in anticipo (cosa, da sempre, impossibile nonostante le leggende metropolitane) è stata la volta della prima prova, il componimento di italiano.

Il ministero ha scelto "cavalli sicuri": argomenti conosciuti, lambiti pressochè da ogni programma. Primo Levi per l'analisi del testo, le Foibe per il tema storico, il ruolo dei giovani nella politica, "piacere e piaceri" da Botticelli a D'Annunzio per l'artistico-letterario. Sono queste le tracce del tema di italiano proposte. Anche gli ufo «sbarcano» nella maturità 2010: per la prova di italiano gli studenti hanno avuto anche a disposizione il titolo «Siamo soli?» per il tema tecnologico. Il tema di attualità è stato dedicato quest'anno al ruolo della musica, con tanto di citazioni di Aristotele, mentre per l'ambito socio-economico i candidati sono invitati a esprimersi sulla «Ricerca della felicità» (qui le tracce ufficiali).

Le penne più rapide escono dallo scientifico Respighi dopo appena tre ore, sulle 6 disponibili. "Ho scelto il tema su Primo Levi - dice Paolo -, era un autore che conoscevo bene, che mi è sempre piaciuto e del quale, fin dalle medie, ho letto ogni libro. Più che soffermarmi su di lui, però, dopo l'analisi, ho riflettuto anch'io "sulle mie radici", sulle mie letture, sulla mia formazione. Penso di aver fatto un buon lavoro". Stessa traccia per Sara, Simona, Federica. Un altro compagno, invece, ha scelto il tema tecnologico, sugli ufo.

Al Gioia, invece, la traccia sulle Foibe sembra essere andata per la maggiore. "Era un argomento noto, sul quale avrei saputo parlare anche senza "aiuti" - conferma il primo ragazzo ad uscire dall'istituto, intorno a mezzogiorno -: temevo peggio". Già, perchè questo sembra essere il giudizio unanime degli studenti: una prima prova "leggera", fattibile, lontana dagli "spauracchi" delle indiscrezioni del giorno prima. "Sono stata sveglia tutta la notte - confessa Sara -, ero tesissima e sono stata in internet in pratica fino alle 5 di mattina. Sapevo che non serviva a nulla, tutte le anticipazioni erano fasulle, ma non riuscivo a dormire". La pace, almeno, è arrivata stamattina alle 8, all'apertura delle buste.

 

 

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