Meningite a Piacenza, l’Ausl tranquillizza tutti: «Nessuna emergenza»

Gravi ma stabili le condizioni dell'operatrice sanitaria contagiata

E’ in condizioni critiche ma stabili l’operatrice sociosanitaria in servizio alla casa di riposo Madonna della Bomba di Piacenza colpita da meningite l’altro ieri e attualmente ricoverata al San Raffaele di Milano, dove è stata diagnosticata l’infezione. Il rischio contagio è stato arginato con una massiccia operazione di profilassi messa in atto dall’Ausl piacentina che ha sottoposto a trattamento i famigliari e altre 158 persone tra colleghi e ospiti della struttura del Pubblico passeggio. In attesa di aggiornamenti sulle condizioni della donna (42 anni), l’Azienda sanitaria di Piacenza ha convocato in mattinata una conferenza stampa per fare il punto della situazioni ed evitare il rischio (altissimo, come sempre in questi casi) di psicosi. E per bocca di Maria Grazia Brescia, dirigente medico del reparto Malattie infettive, ci tiene subito a precisare che «non esiste un’emergenza meningite a Piacenza». Nel caso in questione, si tratta di un’infezione da meningococco il cui ceppo non è ancora stato individuato; infezione potenzialmente contagiosa ma «limitatamente a coloro che sono stati a stretto contatto con la persona che ha contratto la malattia». E per stretto contatto si intende - precisa sempre la dottoressa Brescia - essere rimasti in diretta presenza del malato per un tempo prolungato. I contatti dei contatti sono a rischio zero». Profilassi attivata, dunque, «per impedire lo sviluppo dell’infezione in caso di contagio avvenuto». Tuttavia la profilassi (che avviene con la somministrazione di un antibiotico) non serve a bloccare lo status di portatore sano che, al contrario, viene bloccato con il vaccino. E proprio con riferimento ai vaccini e all’aumento degli ambulatori aperti in tutto il territorio piacentino già dall’anno scorso e ulteriormente da gennaio di quest’anno, Maria Grazia Brescia ci tiene a precisare che la ragione è esclusivamente da individuare nell’aumento della richiesta «e non certo per un’emergenza, che non esiste». Aumento di richiesta che è da collegare - spiega il medico - alla eco nazionale che ha avuto la serie di casi in Toscana nel 2016. Per rimanere nel Piacentino, quello della Madonna della Bomba è il primo caso di quest’anno mentre l’anno scorso ne è stato registrato un altro, benché - precisa la Brescia - non si trattasse tecnicamente di meningite. Nell’ultimo anno sono stati somministrati a Piacenza 2.672 dosi di vaccino antimeningococco quadrivalente per adulti e 648 di antimeningococco bivalente, sempre per adulti. 

IL VIDEO - LA RESPONSABILE ASL: «NESSUNA EMERGENZA»

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