Micotossine: un pericolo sottostimato che si nasconde negli alimenti

Sono i contaminanti con il maggior numero di segnalazioni nel 2015 al Rasff, il Sistema europeo di allarme rapido. Il 15 luglio un seminario rivolto a imprese e professionisti del settore è organizzato a Piacenza da Aeiforia srl, spin off universitario dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Labcam-Laboratorio Chimico Camera di Commercio Riviere di Liguria-Imperia La Spezia Savona e il Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino

Sono le micotossine i contaminanti chimici più di frequente notificati negli alimenti e nei mangimi animali con 496 segnalazioni, seguite dai residui di fitofarmaci (398), da metalli pesanti (soprattutto mercurio, cadmio e piombo). È quanto emerge dall'ultimo report sul 2015 della Rasff, il Sistema europeo di allarme rapido. Decine le allerte sulle micotossine pervenute al Sistema europeo solo nel mese di aprile. Su questo tema di grande attualità Aeiforia srl, spin off universitario dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Labcam-Laboratorio Chimico Camera di Commercio Riviere di Liguria-Imperia La Spezia Savona e il Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino organizzano il 15 luglio, dalle 9 alle 17, a Piacenza nel centro Congressi Il Fienile (residenza Gasparini- Campus Universitario) un incontro rivolto alle imprese e ai professionisti del settore.

 «Le molte allerte su micotossine – spiega Federico Ferrari, direttore scientifico di Aeiforia srl – danno un’idea della loro diffusione, ma anche dell’attenzione prestata nelle analisi per il rilevamento. La presenza di micotossine rappresenta uno dei principali pericoli chimici per l’alimentazione umana e animale, spesso sotto stimato o del tutto ignorato da molte imprese alimentari che utilizzano materie prime che possono contenere queste tossine. Gli operatori devono garantire che gli alimenti immessi sul mercato siano conformi e soddisfino le disposizioni della legislazione comunitaria e nazionale».

Le micotossine sono composti tossici prodotti da diversi tipi di funghi, appartenenti principalmente ai generi aspergillus, penicillium e fusarium. In particolari condizioni ambientali, quando la temperatura e l’umidità sono favorevoli, questi funghi proliferano e possono produrre micotossine. Generalmente entrano nella filiera alimentare attraverso colture contaminate destinate alla produzione di alimenti e mangimi, principalmente di cereali. Gli alimenti più a rischio sono quelli integrali, soprattutto di importazione, il mais, frumento, orzo, avena, segale, riso, la frutta secca (pistacchi, arachidi, noci, del Brasile, spezie) e possono diluirsi, per assunzione animale, nei formaggi. Lo scorso aprile, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il documento "Linee guida per il controllo delle micotossine nella granella di mais e di frumento", proposto a febbraio dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per coordinare lo svolgimento di un’attività di interesse comune fra le amministrazioni centrali e regionali.  Il documento riassume, con finalità operative, i punti critici e gli interventi volti a ridurre la probabilità di incorrere in elevate contaminazioni da micotossine in particolare nella granella di mais e di frumento ed evidenzia le condizioni e gli interventi che maggiormente permettono di contenere tali contaminanti in modo indiretto e diretto. Quattro le parti in cui è strutturato: linee guida per il controllo delle micotossine, percorsi produttivi ottimali per il contenimento delle micotossine, definizione del livello di rischio e la guida all'uso dell'app "valutazione rischio micotox” per computer, tablet e smartphone.

PROGRAMMA del seminario del 15 luglio

Ore 9: registrazione dei partecipanti

Ore 9.30: introduzione alla problematica e nuovi orizzonti nella valutazione del rischio da micotossine di Carlo Brera dell’Istituto Superiore Sanità di Roma

Ore 10.30: prevenzione della contaminazione da micotossine dal campo di Paola Battilani dell’Università Sacro Cuore Piacenza

Ore 11.15: il rischio chimico per la presenza di micotossine nella filiera vegetale e nei trasformati: origine, diffusione, prodotti più a rischio e gestione di Terenzio Bertuzzi dell’Università Sacro Cuore Piacenza

Ore 12: il rischio chimico per la presenza di micotossine nella filiera animale e nei trasformati: origine, diffusione e gestione di Pietri Amedeo dell’Università Sacro Cuore Piacenza

Ore 12.45: discussione con i partecipanti

Ore 14.30: le analisi: quali micotossine ricercare di Luca Medini,  Labcam – Laboratorio Chimico Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia la Spezia Savona

Ore 15: responsabilità delle imprese e casistica di Cesare Varallo, Food lawyer and regulatory specialist

Ore 15.30: la gestione delle micotossine nell’autocontrollo di Federica Calcagno della Fontaneto srl

Ore 16: la problematica delle micotossine: idee innovative. Testimonianza del mondo universitario

Ore 16.30: Discussione con i partecipanti

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