Migliaia di litri di gasolio sversati tra Gariga e San Bonico: i ladri fanno un disastro

Hanno tentato in piena notte di installare abusivamente un rubinetto dopo aver forato il condotto interrato in aperta campagna per attaccarsi indisturbati. Qualcosa però è andato storto e quando si sono accorti che non riuscivano più a gestire la situazione sono scappati mentre il gasolio fuoriusciva privo di controllo. Sul posto polizia, carabinieri, vigili del fuoco, tecnici Eni e Arpae

Vigili del fuoco e polizia sul posto

Ancora una volta i ladri tentano di rubare gasolio da un oleodotto interrato ma provocano un disastro. Dopo il grave episodio che era avvenuto il 2 marzo del 2014 tra Gossolengo e San Nicolò a Quartazzola, questa volta i malviventi hanno attaccato la stessa linea - quella tra Sannazzaro De Burgondi (Pavia) e Fiorenzuola - però hanno scelto un punto fra San Bonico e Gariga. Intorno alle 4 di notte del 19 ottobre hanno aperto una falla nella conduttura interrata, provocando un ingente sversamento nei campi e nei canali della zona. Migliaia i litri di gasolio che si sono versati tutto intorno, con il rischio che possa essere coinvolta anche la falda acquifera sottostante. I tecnici di Eni, non appena se ne sono accorti, hanno isolato la linea per contenere il danno che è comunque ingente. Ora la situazione è monitorata dai vigili del fuoco di Piacenza, da polizia e carabinieri e dai tecnici di Arape ed Eni giunti sul posto nel cuore della notte.

Il piano dei ladri era quello di improvvisare un rubinetto dopo aver forato il condotto per attaccarsi con taniche e rubare gasolio indisturbati. Qualcosa però è andato storto e quando si sono accorti che non riuscivano più a gestire la situazione causata dall’ingente perdita, si sono dati alla fuga abbandonando tutto, mentre il gasolio fuoriusciva privo di controllo.

Il punto che hanno scelto si trova in aperta campagna alle porte della città, fra Casoni di Gariga e San Bonico. Hanno iniziato a scavare con pale e picconi nel terreno, raggiungendo l’oleodotto a circa due metri di profondità. Stando ai primi rilievi effettuati dalle squadre dei pompieri di Piacenza, pare che i ladri a questo punto abbiano agganciato il tubo con una flangia e alcune fasce auto stringenti. Poi hanno praticato un foro per applicare una specie di rubinetto. Evidentemente volevano creare un sistema di erogazione comodo che gli consentisse di tornare anche successivamente, di volta in volta, a rifornirsi abusivamente.

La situazione gli è però sfuggita di mano all’improvviso e sono fuggiti abbandonando tutto, probabilmente dopo che erano al lavoro almeno già da due ore. Erano circa le 4: dalla centrale di controllo Eni i tecnici si sono subito accorti dell’ingente e improvviso calo di pressione sulla linea ed è scattato allarme. Sul posto sono subito arrivate le volanti della questura di Piacenza, i carabinieri del nucleo Radiomobile e i colleghi della stazione di San Giorgio. 
Dei malviventi non c’era però traccia in zona: pare che non siano stati trovati segni di pneumatici sul terreno quindi si ipotizza che i ladri abbiano raggiunto il punto a piedi. Eni, per evitare un disastro ambientale, ha subito isolato la linea chiudendo a monte e a valle un tratto di oleodotto di 5 chilometri. Ma in questo raggio però il gasolio ha continuato a fuoriuscire dalla falla a causa della pressione. Sul posto anche gli agenti della polizia scientifica per le indagini.

VIDEO - GASOLIO NEI CAMPI, ECCO IL DISASTRO DEI LADRI

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