Cronaca

Sbagliano a mandare sms per la costruzione di una molotov, beccati

"Baby" bombaroli, ma sfortunati, in azione. Tre ragazzini - tra i 13 e i 14 anni - progettano di costruire, come goliardata, un razzo o una molotov, da far esplodere in un paesino della Bassa. Ma uno dei tre, in un messaggio all'amico, sbaglia numero, inviandolo a un ignaro piacentino. Che chiama subito la polizia. Presi

Il capo di gabinetto Lacquaniti
Nettamete "maldestri". E un po' sfortunati. Sono tre ragazzini di 13 e 14 anni (due italiani e un rumeno) che, come goliardata e per far parlare di sè, avrebbero voluto costruire una rudimentale bomba o un razzo da far esplondere in un paesino del Basso Lodigiano. Ma qualcosa è andato storto. Nelle comunicazioni tra di loro, inviano per sbaglio un sms a un piacentino. Che, preoccupato, "spiffera" tutto alla polizia.

Ecco il testo originale dell'sms: «Se 6 convinto che la tua idea del razzo sia meglio della mia della bomba, allora cerca le istruzioni. Conto su di te e domani ne parliamo. Ciao ciao». Immaginate lo stupore dell'ignaro destinatario nel vedersi recapitato sul proprio cellulare un messaggio del genere. Dalla questura, in pochi istanti, risalgono subito al mittente.

L'utenza è intestata a una signora rumena. E' il figlio ad aver usato il cellulare. Vive nel Lodigiano. Assieme ad altri suoi due amici, stava progettando una grossa "stupidata": ovvero un razzo, o una molotov o una bomba carta da far esplodere nel centro del paese in cui vive con i due compagni. «Per far parlare di noi», avrebbero detto agli agenti. Ma il "disegno crimonoso" è naufragato nell'impossibilità di reperire il materiale e nell'errore fatale dell'sms. Ora sono stati segnalati al tribunale minorile. Per un po', almeno, i propositi da "bombaroli" li abbandoneranno.   
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