Minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta per ricordare le vittime

I sindaci dei comuni del Piacentino si sono raccolti alle 12 di oggi. Le riflessioni di alcuni di loro: «Dal ricordo di chi non c’è più dobbiamo trarre la forza per andare avanti»

Il sindaco Patrizia Barbieri

Un minuto di raccoglimento in tutti i comuni della provincia Piacenza, così duramente colpita dalla pandemia del Coronavirus, che ha provocato la morte di oltre cinquecento persone nel giro di un mese. Davanti a Palazzo Mercanti, in città, il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, ha ricordato i caduti, con bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio.

Tanti sindaci hanno esternato sui social l’emozione del momento ai propri concittadini. «In questo emozionante minuto di silenzio – ha spiegato Luca Quintavalla (sindaco di Castelvetro) -  non mi sono sentito solo, perché ho percepito la vostra presenza e vicinanza. Durante le note del Silenzio, con il groppo in gola, mi sono passate davanti agli occhi le immagini dei volti delle tante persone che ci hanno lasciato: il mio pensiero va a loro, così come ai famigliari e agli amici che non hanno potuto salutarli e rendere loro il dovuto omaggio. Dal ricordo di queste persone dobbiamo trarre la forza per andare avanti, facendo ciascuno il proprio dovere, sentendosi parte di una comunità che soffre, spera, lotta e si rialza. Forza Castelvetro». Mattia Cigalini (Agazzano), noto sassofonista a livello nazionale, si è servito della sua arte per ricordare le vittime. «Dopo aver osservato il minuto di silenzio – ha detto Cigalini - di fronte al tricolore a mezz'asta, ho suonato una versione del "Silenzio fuori ordinanza" con il sax. Solo un'altra volta nella mia vita mi era capitato di suonare con le lacrime agli occhi: era febbraio 2012 e suonavo per mia madre. Un abbraccio affettuoso a tutti». La commemorazione si è svolta anche a Pontedellolio. «Questa mattina – informa il sindaco Alessandro Chiesa - alle ore 12, ho osservato un minuto di silenzio per commemorare i concittadini che, a causa dell'epidemia, non sono più tra noi e per rivolgere un sentito pensiero di cordoglio alle loro famiglie, a nome di tutta la comunità». «Il lutto di una comunità intera in una piazza vuota». Così il sindaco di Travo Lodovico Albasi. «Oggi ho fatto un minuto di raccoglimento, davanti al Monumento dei Caduti in Piazza Trento a Travo, con tanta commozione al suono del silenzio per ricordare le persone che ci hanno lasciato, per i loro famigliari che non hanno potuto dare a loro l'ultimo saluto, non hanno potuto stringere loro la mano... è stato un momento profondo col quale ho voluto rappresentare tutta la comunità proprio per ricordarli tutti, sia i nostri concittadini che tutti i cittadini dell'Italia e del mondo che sono caduti, che non sono riusciti a vincere la battaglia contro questo terribile virus. Da qui voglio però diffondere anche un sentimento di Speranza perché insieme, aiutandoci ce la faremo. Restiamo in casa, facciamo questo sforzo per il bene di tutti, facciamolo per loro che ci hanno lasciati. Forza Travo!». Il suono della tromba militare è echeggiato anche a Corte Brugnatella, in Alta Valtrebbia, alla presenza del sindaco Mauro Guarnieri. Analoghe commemorazioni anche a Bettola (Paolo Negri) Vigolzone (Gianluca Argellati), Podenzano (Alessandro Piva) in Valnure e a Piozzano (Lorenzo Burgazzoli). A Ferriere ancora più toccante la commemorazione: a rappresentare il Comune con la fascia tricolore c'era il vicesindaco Paolo Scaglia, dopo la scomparsa del primo cittadino Giovanni Malchiodi, venuto a mancare a causa della pandemia. 

Filippo Zangrandi, sindaco di Calendasco, ha indossato la fascia tricolore da casa. «Le bandiere a mezz'asta sul Municipio e sulle scuole – ha spiegato - con un minuto di silenzio osservato a mezzogiorno da tutti i Sindaci italiani davanti al Palazzo comunale. Io sono ancora in quarantena, ma l'ho rispettato da casa. Un momento intenso, in cui ho ripercorso i volti delle persone che conoscevo e che non ci sono più. In cui tutti i primi cittadini si sono stretti alle famiglie di chi ci ha lasciato, nel nostro Paese e nel mondo.  Ho scelto di osservare il minuto di silenzio accanto ai fiori candidi di un albero del mio giardino. Fiori per chi se n'è andato, fiori per chi resta e deve guardare avanti».

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